Castellfort: patrimonio culturale e sentieri
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Castellfort si può scoprire attraverso diversi aspetti: arte sacra, storia dell’architettura, testimonianze archeologiche e sentieri. Le attrazioni spaziano dalle piastrelle religiose e dalle pitture murali a un insediamento fortificato della prima età del Ferro. Anche i luoghi di pellegrinaggio e i percorsi attraverso il patrimonio della pietra a secco caratterizzano il paesaggio. Se cercate un hotel a Castellfort, potete pianificare il viaggio in base ai vostri interessi: desiderate visitare soprattutto chiese ed edifici storici, partecipare a un pellegrinaggio o trascorrere del tempo sui sentieri?
Chiese, arte e storia dell’architettura
Sulla porta d’ingresso della Casa de los Marqueses de Castellfort è apposto lo stemma dei Monserrat, i Marchesi di Castellfort. Nella chiesa parrocchiale, le campane, un organo e le pale d’altare completano gli arredi; la chiesa fu inaugurata nel 1734, dopo otto anni di lavori. I portici di Castellfort risalgono al XVII e XVIII secolo. Queste diverse epoche offrono spunti per conoscere la storia dell’architettura senza limitarsi a un singolo edificio.
L’arte religiosa si manifesta anche su scala più ridotta: le Capillitas sono nicchie con pannelli di ceramica a tema religioso, databili dal XVIII secolo ai giorni nostri. Nella Sala Pintada si conservano pitture murali in bianco e nero con scene della vita di Gesù e della Vergine Maria. L’eremo di Sant Pere, invece, presenta forme di transizione tra l’architettura romanica e quella gotica, risalenti al XII e XIII secolo. A Castellfort convivono così diverse espressioni di arte e architettura religiosa.
Il complesso di pellegrinaggio Mare de Déu de la Font comprende una chiesa, una foresteria, delle stalle e la Sala Pintada; gli edifici si sviluppano intorno a una piazza un tempo chiusa. Nel 1979 è stato avviato il procedimento per classificare l’eremo come Bien de Interés Cultural. Ciò indica l’inizio del procedimento, non la sua conclusione.
Archeologia e patrimonio della pietra a secco
La Lloma Comuna è un insediamento fortificato della prima età del Ferro. Risale approssimativamente al VII secolo a.C. e si estende su una superficie complessiva di 6.000 metri quadrati. Nel 2021 la prima area di scavo è stata allestita come spazio museale, con pannelli informativi e un percorso adattato ai visitatori. Se desiderate visitare quest’area, vi consigliamo di verificare nuovamente in loco le condizioni di accesso. La datazione approssimativa e la superficie indicata aiutano a inquadrare le dimensioni e l’età dell’insediamento, senza confonderlo con le chiese costruite in epoche successive.
Il patrimonio della pietra a secco è particolarmente visibile nei dintorni di Sant Pere e lungo il sentiero per Vilafranca. Il sentiero PR-CV-309 attraversa una zona ricca di costruzioni in pietra a secco, dichiarata Bien de Interés Cultural. È così possibile abbinare una passeggiata nel paesaggio culturale alla scoperta di un tema architettonico specifico. L’area naturale della Rambla Celumbres merita di essere tutelata per i suoi valori ecologici, paesaggistici, storico-culturali e ricreativi.
Sentieri e luoghi di pellegrinaggio
I percorsi descritti si distinguono per il tracciato e le destinazioni. Il sentiero ad anello PR-CV-64 per Sant Pere inizia e termina a Castellfort. Il PR-CV-309 collega Castellfort a Vilafranca; il PR-CV-332 collega Castellfort e Portell e si snoda per lunghi tratti sull’antico cammino di pellegrinaggio da Portell. Il PR-CV-308 porta da Castellfort fino al territorio comunale di Cinctorres. Queste indicazioni aiutano a scegliere innanzitutto tra un itinerario circolare e percorsi con diversi punti di arrivo. Le condizioni dei sentieri possono cambiare: verificatele prima di partire.
Sant Pere è anche meta di numerosi pellegrinaggi, tra cui quelli degli Els Catinencs e dei pellegrini di Portell. Gli Els Catinencs raggiungono l’eremo il primo sabato di maggio. Il ponte presso la Rambla Celumbres si trova sul percorso storico da Castellfort a Portell. Per la sua struttura, la sua fattura e la sua posizione, si ritiene che sia un ponte romano conservato. L’attribuzione all’epoca romana resta comunque un’ipotesi.
Feste durante l’anno
La festa di San Antonio, che si ripete a gennaio, riunisce diverse usanze: dopo la benedizione degli animali, vengono distribuiti dolci tradizionali con aguardiente e moscatel; i festeggiamenti si concludono con il rogo di una grande barraca. In occasione della Fiesta del Raimet, i confratelli, esclusivamente uomini, si riuniscono nella Cofradía per mangiare pane e uva benedetti. Queste tradizioni festive offrono un punto di vista diverso rispetto agli edifici e ai sentieri: fanno dei riti religiosi e comunitari una parte della pianificazione del viaggio. Se desiderate partecipare a una festa, verificate le date dei singoli eventi.
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