Catí: centro medievale e itinerari escursionistici
Alloggi a Catí
Catí unisce un complesso storico all’arte sacra, agli antichi edifici di stoccaggio e agli itinerari escursionistici. Per pianificare un soggiorno si possono quindi scegliere diversi temi: il centro medievale, la storia architettonica dei singoli edifici oppure un pellegrinaggio e un’escursione nel paesaggio.
Centro medievale ed edifici gotici
Il complesso storico di Catí conserva la sua pianta urbana medievale originaria. Il 22 ottobre 2004 è stato sottoposto a tutela come Bien de Interés Cultural con il Decreto 231/2004. Nel centro storico, la Casa Miralles è una delle dimore signorili in pietra con finestre gotiche. La Casa del Delme presenta un altro stile architettonico gotico: l’edificio fu costruito nella prima metà del XIV secolo; le sue finestre hanno archi a sesto acuto trilobati e sottili colonnine di traforo.
La Lonja-Casa de la Vila fu costruita tra il 1417 e il 1437 ed è considerata un esempio ben conservato di gotico civile valenciano. Oggi è uno spazio culturale a Catí. La sua epoca di costruzione offre un ulteriore riferimento per la storia del paese, accanto alla più antica Casa del Delme. Per cercare dettagli architettonici, vale la pena osservare anche la Cruz de Avinyó, chiamata anche Prigó de Avinyó: è considerata la croce del suo genere più antica attualmente conservata nella Comunitat Valenciana.
Nella chiesa parrocchiale dell’Assunzione si trova una pala d’altare dedicata a San Lorenzo e a Pietro da Verona, che sarebbe appartenuta al re Alfonso V. Anche l’Ermita de la Mare de Déu de l’Avellà conserva opere di un’epoca specifica: all’interno si sono preservati affreschi del XVIII secolo di Pasqual Mespletera. L’Ermita de Sant Vicent fu costruita tra il 1610 e il 1618; la prima messa vi fu celebrata nel 1620.
Pellegrinaggio, itinerari escursionistici e paesaggio
La Romería de Catí a Sant Pere de Castellfort è un pellegrinaggio di due giorni lungo percorsi storici, per un totale di 54 chilometri. Si svolge il primo sabato di maggio; la data precisa cambia ogni anno. Se programmate il viaggio in funzione del pellegrinaggio, verificate la data prevista per l’anno in questione.
L’itinerario lineare PR-CV 409 conduce dai lavatoi pubblici del Raval del Hospital, a Catí, all’Ermita del Pilar. Lungo il percorso attraversa piantagioni di querce da tartufo e passa per la Rambla de la Morellana, il Mas d’en Gatella e il Mas de Roblasco. Il PR-CV 410 è invece un’escursione ad anello con partenza e arrivo a Catí. È lungo 18,20 chilometri e presenta 750 metri di dislivello sia in salita sia in discesa. Le diverse informazioni permettono un confronto concreto: per il PR-CV 409 sono indicati partenza, arrivo e tappe del percorso; per il PR-CV 410 la forma ad anello, la lunghezza e il dislivello.
Il PR-CV 410 passa per il Balneari de l’Avellà e sale al Tossal de la Nevera. Sulla via del ritorno costeggia antichi depositi di ghiaccio, gole e sorgenti. Prima di partire, si consiglia di consultare le indicazioni aggiornate sui sentieri. Un’altra testimonianza storica è la Nevera del Tossal: Joan Bueso la fece costruire nel 1636 come deposito commerciale di ghiaccio. La Nevera del Mas de la Serra è circolare, ha un diametro di 8,7 metri e mura spesse un metro.
La Mare de Déu de l’Avellà e il panorama da Sant Vicent
L’Ermita de la Mare de Déu de l’Avellà si trova a circa cinque chilometri da Catí, a 960 metri sul livello del mare. Il santuario comprende l’ermita, la casa degli eremiti e la sorgente Font de l’Avellà. Nel 1928 il Balneario de Nuestra Señora de L’Avellà fu riconosciuto di pubblica utilità per le sue acque minerali curative. Insieme agli affreschi interni, questi elementi costituiscono un tema a sé, tra architettura sacra, arte e sorgente.
Anche l’Ermita de Sant Vicent unisce la storia dell’edificio al paesaggio: da lì si gode di una vista panoramica che si estende dal paese di Xert fino all’Ermita de Santa Bárbara a Tírig. La rovina dell’Ermita de Sant Josep è in stato di abbandono ed è considerata una meta per tranquille escursioni. Il panorama e questa meta completano quindi gli edifici storici del centro, senza essere assimilati agli itinerari escursionistici più lunghi.
Formaggi di Catí
Anche la produzione di formaggi fa parte del carattere locale. Quesos de Catí produce artigianalmente formaggi con latte di pecora e di capra proveniente dai propri allevamenti. L’assortimento comprende formaggi freschi tradizionali e diverse varianti gourmet. La visita agli edifici e ai sentieri di Catí può così essere completata con un riferimento ai prodotti regionali.
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