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Vallivana: santuario, Sexenni e impronte di dinosauri

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Vallivana si può esplorare da tre prospettive tematiche: il santuario della Vergine di Vallivana, gli storici itinerari del GR 331 E13 e le impronte di dinosauro del Barranco de Vallivana. Per pianificare il viaggio, sono utili sia il contesto culturale sia i punti di riferimento concreti e le indicazioni sui tempi. In questo modo è possibile considerare separatamente i diversi aspetti.

Santuario e devozione mariana

L’immagine della Vergine di Vallivana è una statuetta in terracotta alta 25 centimetri. Le vesti in stile barocco ricoprono quasi interamente la statuetta originale. Il complesso del santuario comprende un eremo e una foresteria, entrambi attualmente visitabili. Verificate localmente l’accessibilità prima del viaggio.

A circa 600 metri dal santuario si trova la Cappella dell’Apparizione. Secondo la tradizione, segna il luogo in cui sarebbe apparsa la Vergine Maria. L’attuale cappella fu costruita nel 1922 su iniziativa della Colonia de morellanos ausentes. Le vicende tramandate e l’anno di costruzione conferiscono alla visita un preciso interesse storico e religioso.

Il GR 331 E13 e gli antichi percorsi

Il GR 331 E13 inizia al Santuario de la Mare de Déu de Vallivana e segue antichi itinerari della transumanza. In passato questi collegavano tra loro locande, aziende agricole e borghi, tra cui Salvassoria, oggi abbandonata. Il tracciato mette così in luce un antico modo di utilizzare il territorio. Chi è interessato ai collegamenti storici tra gli insediamenti rurali troverà qui un tema diverso da quello degli edifici del santuario.

Il GR 331 E13 è inoltre collegato alla Zona di protezione speciale per gli uccelli ZEPA L'Alt Maestrat, Tinença de Benifassà, Turmell i Vallibana e al Sito di importanza comunitaria LIC Tinença de Benifassà, Turmell y Vallivana. Prima di mettervi in cammino, verificate le condizioni del percorso e le disposizioni delle aree protette.

Impronte di dinosauro al Barranco de Vallivana

Il Yacimiento Icnológico del Barranco de Vallivana è costituito da una successione di calcari lacustri. Qui si distinguono circa 25 impronte tridattili di dinosauro ben definite. Si aggiungono diverse impronte conservate solo in parte, che formano una pista di dinosauri ben evidente. Le orme sono state lasciate da teropodi. Questi dettagli fanno del sito un luogo di interesse paleontologico a sé stante, distinto dal santuario e dalla storia dei percorsi.

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Il sito è stato attrezzato per agevolarne la visita. L’itinerario è considerato facile e dura circa 30 minuti. È quindi possibile distinguere chiaramente i tempi di questa visita da quelli dell’escursione sul GR 331 E13, per la quale qui non viene indicata una durata equivalente.

Indicazioni e Sexenni

Il santuario della Vergine di Vallivana si trova a circa 20 chilometri da Morella, sulla N-232 in direzione di Vinaròs. Il Sexenni di Morella costituisce un contesto culturale più ampio: si celebra ogni sei anni intorno alla terza domenica di agosto in onore della Mare de Déu de Vallivana. Durante il Sexenni, gli abitanti percorrono a piedi i 24 chilometri tra Morella e il santuario. La distanza indicata per la posizione lungo la strada e il tragitto a piedi durante la festa si riferiscono a indicazioni diverse.

Se desiderate abbinare il viaggio al Sexenni, verificate per tempo le date esatte della festa. La cadenza di sei anni e il riferimento indicativo alla terza domenica di agosto offrono un quadro temporale, ma non sostituiscono la pianificazione delle date della singola edizione.

Scoprite altre destinazioni: Catí, Puebla De Arenoso, Santa Magdalena De Pulpis, Geldo, Alcalà De Xivert, Onda, Alfondeguilla, Palanques

Per una panoramica generale del viaggio: Castellon.

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