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Santa Rosa de la Mina: ecoturismo, cucina e artigianato

Alloggi a Santa Rosa de la Mina

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Il circuito di ecoturismo dà a Santa Rosa de la Mina una chiara identità locale: i luoghi della comunità si affiancano alla cucina regionale e all’artigianato. Per pianificare il viaggio, è utile distinguere queste tappe dagli aspetti paesaggistici e culturali della destinazione più ampia di Santa Cruz; riguardano infatti un’area regionale più vasta rispetto al singolo itinerario.

Tappe del circuito di ecoturismo

Storicamente, il circuito di ecoturismo di Santa Rosa de la Mina conduceva alla piazza principale e alla cappella della missione della comunità. L’itinerario dell’epoca comprendeva inoltre una visita a una casa, dove si assaggiavano i piatti tipici della zona, e una sosta per ammirare l’artigianato, i tessuti con motivi tipici e i prodotti a base di frutti selvatici.

Durante la visita alla casa, l’attenzione è rivolta agli assaggi; nell’altra sosta, all’osservazione. Questa distinzione aiuta a scegliere l’itinerario in base ai propri interessi culturali o gastronomici, senza confondere le due attività. Se desiderate includere proprio queste visite, verificate in anticipo che siano disponibili per la data scelta.

Tra i prodotti realizzati dalle donne dell’Asociación de Artesanas de Santa Rosa de la Mina figuravano shampoo, collane e portachiavi fatti con l’isotoubo (Sapindus saponaria L.). Si tratta di prodotti diversi da quelli dell’itinerario in cui si ammirano l’artigianato e i prodotti a base di frutti selvatici: in quel caso l’attenzione è rivolta all’osservazione, mentre qui alla realizzazione di prodotti specifici.

Santa Cruz: paesaggi e cultura su scala più ampia

A livello regionale, la destinazione più ampia di Santa Cruz comprende i Valles Cruceños, che si estendono per circa 13.000 km² e si trovano a un’altitudine compresa tra 1.200 e 2.000 metri. Comprendono le province di Florida, Vallegrande e Caballero, nel dipartimento di Santa Cruz. Questi dati di superficie e altitudine si riferiscono quindi a una scala regionale, più ampia delle singole tappe di un itinerario locale.

Nell’Área Protegida de los Valles Cruceños sono segnalate 374 specie di uccelli, tra cui l’ara fronte rossa endemico e il condor delle Ande. Il numero offre una panoramica della varietà indicata; i nomi delle due specie rendono più concreta la diversità ornitologica regionale.

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Nei Valles Cruceños si trovano la foresta secca interandina, la foresta boliviano-tucumana, il Chaco serrano, la foresta umida subtropicale e la vegetazione della Puna. La varietà comprende quindi diversi tipi di vegetazione che, nel loro insieme, contribuiscono al paesaggio della regione.

Il Parco nazionale Noel Kempff Mercado comprende foreste pluviali sempreverdi, foreste di palme, Cerrado, paludi, savane, foreste a galleria e foreste secche semidecidue. Questi habitat offrono un ulteriore punto di vista naturalistico sulla destinazione più ampia di Santa Cruz.

Anche la cultura Chiquitano fa parte del contesto regionale del dipartimento di Santa Cruz. Si è sviluppata principalmente nella Chiquitanía e unisce le tradizioni dei popoli indigeni Chiquitano all’influenza gesuitica, introdotta nel XVII e XVIII secolo. Per inquadrare questa storia culturale sono quindi rilevanti sia la sua principale area di diffusione sia la collocazione temporale dell’influenza gesuitica.

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