Palanda tra storia del cacao e natura
Alloggi a Palanda
Palanda unisce una lunga storia del cacao a cascate, grotte e aree protette. Per pianificare il viaggio, si possono quindi esplorare diversi temi: il sito archeologico di Santa Ana–La Florida, l’osservazione della natura nel cantone e le collezioni di Valladolid.
Cacao e archeologia a Santa Ana–La Florida
Nel sito archeologico di Santa Ana–La Florida sono presenti testimonianze dell’uso e dell’addomesticamento precoce di Theobroma cacao, datate a 5.500 anni calibrati prima del presente. Il sito è associato alla cultura Mayo-Chinchipe-Marañón, la cui età è stimata in circa 5.500 anni prima del presente. L’ente ecuadoriano per la promozione turistica riconosce e promuove Santa Ana–La Florida, nel cantone di Palanda, in relazione agli studi sull’origine dell’addomesticamento del cacao.
Anche l’architettura archeologica rende notevole il sito: a Zamora Chinchipe, una piazza circolare e focolari cerimoniali fanno parte del complesso di Santa Ana–La Florida. Un’esperienza interattiva sull’origine del cacao permette ai visitatori di esplorare il territorio della cultura Mayo-Chinchipe-Marañón e di scoprire reperti archeologici. Li guida inoltre alla scoperta dell’uso e dell’addomesticamento precoce del cacao, delle testimonianze di Santa Ana–La Florida e del ruolo di Theobroma cacao nella storia amazzonica.
Cascate, grotte e aree protette
Nel cantone di Palanda si trovano parti di due parchi nazionali: il 20 per cento del Parque Nacional Podocarpus e il 59,6 per cento del Parque Nacional Yacuri. Nel Yacuri i visitatori possono osservare cascate, paesaggi, cime e aree lacustri, nonché flora e fauna. I due parchi offrono così diversi punti di riferimento per esplorare la natura del cantone.
Nella parrocchia di El Porvenir del Carmen, la cascata San Luis si trova nel territorio del Parque Nacional Podocarpus. La cascata, sul fiume omonimo, è alta 25 metri; ai suoi piedi si trova una laguna di circa 30 metri di diametro. Un sentiero a pochi metri dalla cascata conduce alla Cueva de los Tayos. Lungo il percorso i visitatori possono scoprire flora e fauna del cantone. Le formazioni della Cueva raggiungono una profondità di quasi 300 metri.
Valladolid e le sue collezioni
Il Museo del Colegio Ciudad de Loyola si trova nei locali del Colegio Ciudad de Loyola, a nord della parrocchia di Valladolid. Conserva importanti reperti, manufatti e resti dei periodi preispanico, coloniale e contemporaneo. Insieme ai riferimenti archeologici di Santa Ana–La Florida, la collezione offre un ulteriore sguardo sulla storia e sulla cultura della regione.
La natura nella più ampia destinazione di Zamora Chinchipe
Oltre a Palanda, Zamora Chinchipe offre un ampio contesto naturale. La Reserva Tapichalaca si estende per circa 5.000 ettari, comprende il Cerro Tapichalaca e confina con il Parque Nacional Podocarpus e il Bosque Protector Colambo–Yacuri. Si trova sul versante orientale della Cordillera de Sabanilla, lungo la strada Loja–Palanda, ed è l’habitat del Jocotoco (Grallaria ridgelyi), endemico dell’Ecuador.
La Riserva della biosfera Podocarpus–El Cóndor si estende per 1.140.080 ettari nelle province di Loja e Zamora Chinchipe e comprende dieci cantoni e 48 parrocchie. I suoi ecosistemi spaziano dai páramos alle foreste tropicali. Nella riserva sono state censite 4.191 specie vegetali, quasi il 25 per cento della flora documentata dell’Ecuador, sebbene l’area rappresenti solo il quattro per cento del territorio nazionale. A queste si aggiungono 629 specie di uccelli censite, tra cui 55 specie appartenenti a una delle zone di endemismo dell’Ecuador.
Indicazioni per raggiungere il sito
Un itinerario indicato per raggiungere il sito archeologico parte dall’aeroporto di Catamayo e passa per Loja e Valladolid prima di arrivare a Palanda e proseguire verso il sito di Santa Ana–La Florida.
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