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Caroní tra fiumi e cascate

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Il paesaggio fluviale conferisce a Caroní un forte legame con la natura. L’Orinoco appare color ocra, mentre il Caroní è scuro; l’aspetto dell’acqua può variare. Il punto di confluenza è visibile dal ponte Angosturita, a San Félix.

Fiumi e cascate

Anche per le cascate vale la pena fare un confronto in base a caratteristiche precise. Il Salto de Cachamay è largo circa 800 metri e relativamente basso. Il Salto de La Llovizna è formato da diverse cascate, più alte e con una maggiore portata d’acqua, ma meno ampie del Salto de Cachamay. I due paesaggi naturali si distinguono quindi per estensione, altezza e portata d’acqua.

Il Parque Urbano Caroní, a Puerto Ordaz, è un’area ricreativa e protetta di Ciudad Guayana. Ne fa parte il Parque Punta Vista, a Puerto Ordaz, che si estende per 25 ettari e comprende la laguna omonima. Accanto alle cascate, sono quindi il parco e la laguna a essere protagonisti come elementi naturali distinti.

Luoghi di riferimento a San Félix

Il Paseo Malecón de San Félix comprende un monolite di ferro proveniente dal Cerro el Pao. A San Félix, il Cerro El Gallo è denominato «Monumento Natural Histórico Nacional». Oltre ai paesaggi fluviali e alle cascate, si trovano quindi luoghi chiaramente identificabili con un legame storico o culturale.

Natura e storia nella destinazione più ampia di Bolívar

La destinazione più ampia di Bolívar comprende il Parco nazionale Canaima, istituito con decreto il 12 giugno 1962. Circa il 65 per cento della sua superficie è coperto da tepui, formazioni rocciose risalenti al Precambriano, un’era di miliardi di anni fa. Il contesto naturale della regione spazia così da un’area concreta del parco a una storia geologica che abbraccia miliardi di anni.

Il Roraima si trova nel settore orientale del Parco nazionale Canaima, è alto 2.810 metri ed è il tepui più alto della catena di Pakaraima. Segna il punto d’incontro tra Venezuela, Brasile e Guyana. Sulla sua cima brulla e rocciosa si trovano valli con cristalli di quarzo e piscine naturali. La piccola rana nera del Roraima è considerata una specie endemica. La scalata del Roraima dura diversi giorni e comporta escursioni faticose.

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I dati si riferiscono a scale diverse: la percentuale dei tepui riguarda la superficie del parco nazionale, mentre i 2.810 metri indicano l’altitudine del Roraima. È così possibile distinguere il vasto paesaggio roccioso di Canaima da una singola cima.

La storia di Canaima è strettamente legata al popolo indigeno dei Pemón, che comprende Arekuna, Taurepán e Kamarakoto. Il turismo sostenibile gestito dalle comunità Pemón vuole far conoscere ai visitatori le leggende degli spiriti «Mawari» e contribuire alla tutela della fragile savana. In questo contesto, i visitatori possono anche scoprire la cucina regionale, basata sul casabe e sul piccante kachiri. Natura, leggende e cultura gastronomica si inseriscono qui in un unico contesto regionale.

Un articolo sulla riapertura del Museo Moderno Jesús Soto a Ciudad Bolívar, nello Stato di Bolívar, riferiva nel maggio 2025 che erano esposte più di 500 opere di Jesús Soto, oltre ad altre opere d’arte nazionali e internazionali.

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