Turkmenistan: siti della Via della Seta, deserti e tradizioni
Alloggi a Turkmenistan
Antiche città-oasi, fortezze dei Parti e scogliere variopinte offrono spunti diversi per un viaggio in Turkmenistan. Si aggiungono gli habitat desertici, un caldo lago sotterraneo e tradizioni che si esprimono nella musica, nell’arte del racconto, nei cavalli, nei tappeti e nella cucina. Per pianificare il viaggio, potete innanzitutto decidere se dare la precedenza ai siti storici, alla natura o alle tradizioni culturali.
Siti della Via della Seta e antichi imperi
Ancient Merv è la città-oasi più antica e meglio conservata della Via della Seta in Asia centrale. Il parco archeologico di Ancient Merv comprende i resti di centri dell’Età del Bronzo risalenti al periodo compreso tra il 2500 e il 1200 a.C. Il corridoio Zarafshan-Karakum, lungo 866 chilometri, segue antiche rotte carovaniere attraverso il deserto del Karakum fino all’oasi di Merv. Attraversa altopiani, zone pedemontane, steppe aride, oasi, valli fertili e regioni desertiche aride. Dal II secolo a.C. al XVI secolo d.C., il corridoio concentrò gli scambi tra Oriente e Occidente lungo la Via della Seta.
Le fortezze parthe di Nisa comprendono la Vecchia Nisa e la Nuova Nisa e segnano il sito di una delle prime e più importanti città dell’Impero partico. Nisa conserva inoltre resti non ancora scavati di un’antica civiltà che combinava elementi culturali tradizionali propri con influenze ellenistiche e romane. L’Impero partico sorgeva lungo importanti assi commerciali e strategici e fungeva da centro di comunicazione e commercio tra Oriente e Occidente, nonché tra Nord e Sud.
Nel nord-ovest del Turkmenistan, sulla riva sinistra dell’Amu Darya, si trova Kunya-Urgench. Tra i monumenti ben conservati risalenti all’XI-XVI secolo figurano moschee, caravanserragli, fortezze, mausolei e un minareto. I monumenti influenzarono l’architettura in Iran e Afghanistan, nonché, in seguito, quella dell’Impero Moghul in India nel XVI secolo. Le diverse forme architettoniche conferiscono al sito una varietà peculiare.
Deserti, paesaggi rocciosi e Kow-ata
I deserti freddi invernali di Turan costituiscono un sito seriale transnazionale del Patrimonio mondiale, condiviso da Kazakistan, Turkmenistan e Uzbekistan. Qui gli inverni molto rigidi si alternano a estati calde; flora e fauna si sono adattate alle condizioni estreme. I deserti offrono un habitat a mammiferi minacciati come le gazzelle gozzute, le saighe e gli urial. Vi trovano rifugio anche uccelli nidificanti, mentre le specie migratorie utilizzano queste aree come luoghi di sosta.
Yangykala significa «fortezza di fuoco» in turkmeno. Il mare, il vento e la pioggia hanno modellato le scogliere nel corso di millenni. Le ripide pareti rocciose presentano sfumature di bianco, giallo, rosso e viola e fanno di Yangykala una colorata attrazione naturale. Nella zona desertica sabbiosa, anche le formazioni create dai crolli sono tra le attrazioni paesaggistiche.
Il lago sotterraneo di Kow-ata si trova 60 metri sotto l’ingresso della grotta; per raggiungerlo bisogna scendere più di 350 gradini. L’acqua si mantiene calda tutto l’anno, con una temperatura compresa tra 33 e 38 °C. Poiché le condizioni di accesso possono cambiare, verificatele prima della visita.
Tappeti, musica e tradizioni orali
La tradizionale arte turkmena della tessitura dei tappeti comprende tappeti di lana realizzati a mano e manufatti tessili decorati con motivi ornamentali. Il Museo nazionale del tappeto turkmeno si dedica alla conservazione, allo studio e alla promozione dei tappeti artigianali. Al piano terra del Museo statale del Centro culturale statale del Turkmenistan, la sala dei tappeti espone tappeti e passatoie del popolo turkmeno del XIX e XX secolo.
Il dutar è un liuto tradizionale turkmeno a manico lungo e a due corde. La cassa a forma di pera e la sottile tavola armonica di legno gli conferiscono la sua forma caratteristica. La musica del dutar accompagna feste, cerimonie, celebrazioni nazionali, festival culturali e incontri sociali.
L’arte epica di Gorogly è una tradizione orale che narra le gesta del leggendario eroe Gorogly e dei suoi quaranta cavalieri. Le esibizioni combinano narrazione, canto, poesia, improvvisazione vocale e composizione. Il kushtdepdi è un’arte performativa turkmena che unisce il canto poetico all’improvvisazione vocale e alla danza. Tra le occasioni in cui si pratica il kushtdepdi figurano cerimonie e celebrazioni nazionali. Anche i cavalli Akhal-Teke sono al centro di tradizioni che comprendono concorsi di bellezza, corse e giochi equestri.
Cucina e relax ad Avaza
Il tandır turkmeno viene usato per cuocere focacce e gutap, oltre che per preparare pesce, selvaggina, cosce d’agnello e verdure. La cucina turkmena comprende anche l’ishlekli, una torta salata ripiena di carne, il pilaf turkmeno e l’unash, una zuppa di fagioli con tagliatelle tirate a mano. Anche il melone ha un posto nel calendario delle festività: in Turkmenistan si celebra una festa nazionale in suo onore.
Una descrizione pubblicata il 15 agosto 2026 menziona, ad Avaza, il relax sul lungomare, centri benessere, parchi e strutture culturali e sportive. Sono inoltre indicati un parco acquatico, parchi divertimento come Älemgoşar, Jadyly kenar e Deňiz merjeni, il museo Gämiler dünýäsi (World of Ships), percorsi ciclabili e possibilità di passeggiare lungo la costa e il fiume Avaza. Strutture e percorsi possono cambiare; se desiderate includere queste proposte nei vostri programmi, verificate le informazioni aggiornate.
Scegliete come orientare la ricerca in base al tipo di soggiorno che avete in mente.
Altre destinazioni
Scoprite altre destinazioni: provincia di Ahal, provincia di Balkan, provincia di Daşoguz, provincia di Lebap, provincia di Mary, Aşgabat.
Scoprite anche altri paesi: Croazia, Danimarca.