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Vojnik: tracce archeologiche nei dintorni

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Nei dintorni di Vojnik si trovano siti archeologici che raccontano epoche storiche diverse. Circa 500 metri a nord si trova Petrikovo, un insediamento romano e una necropoli nell’area del ponte Makreški sul fiume Petrošnica. A sud del paese si trova Grobišta (Groblje) presso Vojnik, un tumulo funerario dell’età del ferro e una necropoli medievale. Nelle vicinanze si incontrano quindi la storia degli insediamenti romani e diverse testimonianze funerarie.

Insediamento romano e stele funerarie

Nell’insediamento romano e nella necropoli di Petrikovo sono state rinvenute due stele funerarie. Una reca un’iscrizione latina del II secolo, l’altra un’iscrizione greca. Oltre al carattere di insediamento e necropoli, anche le iscrizioni sulle tombe definiscono il valore archeologico di questo luogo. Le stele si distinguono per la lingua delle rispettive iscrizioni; per quella latina è indicato anche il secolo.

Un altro riferimento storico a sud di Vojnik

Grobišta (Groblje) presso Vojnik rappresenta un contesto storico diverso: qui si trovano un tumulo funerario dell’età del ferro e una necropoli medievale. Petrikovo, invece, rimanda all’epoca romana e riunisce un insediamento e una necropoli con le due stele funerarie. I siti offrono dunque risposte diverse alla domanda su quali epoche e temi archeologici vi interessino nei dintorni di Vojnik: le tracce di insediamenti e iscrizioni romane oppure i luoghi di sepoltura dell’età del ferro e del Medioevo.

Contesto culturale complementare: Staro Nagorichane

Nella più ampia destinazione turistica di Staro Nagorichane si aggiungono altri temi archeologici e storico-artistici distinti. Kokino si trova sulla caratteristica collina rocciosa di Tatichev Kamen, a 1.013 metri di altitudine. L’antico osservatorio astronomico è composto da due piattaforme separate da un dislivello di 19 metri. Due marcatori servivano a misurare la durata dei mesi lunari e a creare un calendario basato su un ciclo periodico di 19 anni lunari. Kokino è iscritto come bene culturale nella lista propositiva del Patrimonio mondiale dell’UNESCO della Macedonia del Nord, non nella Lista del Patrimonio mondiale.

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La chiesa di San Giorgio a Staro Nagorichane fu rinnovata nel 1313 dal re serbo Stefan II. I suoi affreschi risalgono al 1318 e furono realizzati dai pittori di Salonicco Mihailo Astrapa ed Evtihij. Le date indicano due momenti distinti nella storia della stessa chiesa: il rinnovamento e la realizzazione degli affreschi.

Una peculiarità architettonica distingue la chiesa di Santa Petka a Mlado Nagorichane: è priva di abside orientale, caratteristica che la rende un esempio unico nel suo genere a Žegligovo. Gli affreschi e l’architettura della chiesa sono stati restaurati nel 2003. Qui, una caratteristica architettonica chiaramente definita si affianca a una data precisa di restauro.

Anche la storia monastica rientra nei temi culturali della destinazione turistica di Staro Nagorichane. La chiesa del monastero di Karpino a Suv Orah risale al 1592. Il monastero era un importante centro culturale e letterario dotato di una vasta biblioteca. Questo legame tra storia architettonica e importanza letteraria aggiunge un ulteriore punto di vista sulla storia della regione alle testimonianze archeologiche dei dintorni di Vojnik.

Per una panoramica più ampia del viaggio: Staro Nagorichane.

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