Scopri Oisy: percorso ad anello e storia del paese
Alloggi a Oisy
Per scegliere la destinazione, Oisy unisce un percorso naturalistico ad anello con un nome preciso alla storia del paese e delle sue costruzioni. Il Circuit des éoliennes dà al tema della natura un nome chiaro e una lunghezza definita; la fonte in Place de la Fontaine, la chiesa e la pietra di Oisy offrono altri spunti di interesse.
Il Circuit des éoliennes
Il percorso ad anello Circuit des éoliennes inizia e termina a Oisy e misura 10,2 chilometri. È considerato un itinerario a piedi facile e si snoda soprattutto tra campi coltivati, in un ambiente naturale. Presso le turbine eoliche il percorso offre vedute panoramiche a 360°. Se per la destinazione cerchi soprattutto un’escursione con un nome preciso e una distanza concreta, questo percorso è un chiaro punto di riferimento. Le turbine eoliche caratterizzano anche i punti panoramici. Inoltre, il percorso è praticabile in mountain bike. Puoi quindi scegliere tra due attività sullo stesso circuito.
Quattro delle sei turbine eoliche del parco eolico Clamecy/Oisy si trovano a Oisy; il parco è stato il primo nel dipartimento della Nièvre. Insieme alle vedute panoramiche, questo conferisce alle turbine un legame particolare con il paesaggio del percorso: fanno parte del panorama e sono anche un elemento distintivo del paese.
Storia del paese e forme architettoniche
Oisy si è sviluppata intorno alla fonte in Place de la Fontaine. Il paese è noto dal tardo VII secolo con il nome di AUCIACUS; il nome Oisy è attestato dal 1540. Le diverse forme del nome offrono due riferimenti cronologici per la storia del paese: dalla denominazione più antica a quella di Oisy, attestata dal 1540.
La chiesa di Oisy sorge fuori dal paese, ai margini di un ruscello. L’edificio attuale comprende una parte più antica, con navata e coro, e ha un campanile antistante. Due cappelle le conferiscono una pianta a croce latina. La navata costituisce la parte principale, sviluppata longitudinalmente, mentre il coro è lo spazio che vi si collega; le cappelle definiscono la forma a croce della pianta. Questi elementi concreti permettono di inquadrare l’architettura della chiesa, invece di considerarla soltanto come un singolo edificio.
Nella Chapelle Sainte-Anne si trova la statua «Sainte Anne, éducation de la Vierge». È realizzata in calcare policromo dipinto. Il termine policromo indica una decorazione multicolore e aggiunge quindi un aspetto visibile dell’opera alla descrizione del materiale.
La pietra di Oisy e i suoi impieghi
La pietra di Oisy è considerata dura e resistente al gelo. È stata impiegata per lastre, pietre per pavimentazione, bordi dei marciapiedi, truogoli, abbeveratoi per il bestiame e lapidi. Gli impieghi comprendono quindi elementi edilizi e di delimitazione, oltre a oggetti per la vita quotidiana e l’agricoltura. La pietra non è legata a una sola forma costruttiva, ma a diversi usi storici nel paese e nei dintorni.
Anche in una parte della piazza della cattedrale Saint-Etienne di Auxerre si conservano pietre di delimitazione realizzate con pietra di Oisy. Questo esempio collega la storia locale del materiale a un altro luogo ben identificato. Aiuta a comprendere un ulteriore impiego della pietra, oltre alle forme architettoniche del paese e al percorso ad anello tra i campi.
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