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Scopri Varennes-sous-Dun

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Varennes-sous-Dun si trova nella valle del Sornin. Il comune offre diversi spunti per organizzare il tuo viaggio: la Balade des Faillettes, legata al bosco e alle leggende, la Chapelle de la Croix Bouthier e le chiese e croci storiche. Il Château de Grandvaux aggiunge una prospettiva architettonica. Paesaggio, storia degli edifici e memoria locale offrono diversi punti di interesse.

Paesaggio e Balade des Faillettes

La Balade des Faillettes inizia e termina a Varennes-sous-Dun. Il paese è quindi sia il punto di partenza sia quello di arrivo dell’itinerario escursionistico. Il percorso attraversa il Bois de Chemineau, dove è nata la leggenda delle les Faillettes, le piccole fate. Il bosco non è dunque soltanto una tappa nominata del percorso, ma anche il luogo a cui è legata la leggenda. Se intendi fare l’escursione, verifica i dettagli aggiornati dell’itinerario, che potrebbero essere soggetti a modifiche. Questo legame tra il luogo e il racconto locale conferisce al percorso, oltre all’interesse paesaggistico, una dimensione culturale.

Cappella e storia dell’edificio

La Chapelle de la Croix Bouthier è aperta al pubblico e ai turisti. Risale al XV secolo, fu ricostruita nella sede attuale nel 1929 e restaurata nel 2021. Le date indicano fasi diverse: il XV secolo segna le origini della cappella, il 1929 la ricostruzione nella sede attuale e il 2021 il restauro. Questa distinzione aiuta a inquadrare la storia dell’edificio senza confondere le origini con la ricostruzione. Le modalità di visita possono variare; ti invitiamo a verificarle prima della visita.

Chiese e luoghi della memoria

La chiesa del paese fu costruita a metà del XIX secolo in stile neogotico. Sostituì una chiesa precedente risalente alla fine del Medioevo. È quindi importante distinguere, nella datazione, tra la chiesa precedente e quella del paese: la datazione medievale si riferisce alla chiesa più antica, mentre la metà del XIX secolo indica la costruzione della chiesa del paese.

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Nel borgo di Les Croix, la chiesa più antica del comune ricorda l’uccisione di tre mercanti di tessuti, derubati e pugnalati. Un altro luogo della memoria è la Croix des Rongeaux: fu benedetta nel 1898 e ricorda una croce di legno nel vicino borgo di Les Chambons, distrutta durante la Rivoluzione. Le due date si riferiscono a eventi diversi: il 1898 alla benedizione della Croix des Rongeaux, il periodo della Rivoluzione alla distruzione della precedente croce di legno.

L’architettura del Château de Grandvaux

Il Château de Grandvaux offre un ulteriore spunto architettonico. L’edificio è caratterizzato da un grande corpo principale quadrato, ovvero un mastio, affiancato da due torri rotonde. Vi si aggiungono finestre a montanti e a crociera, oltre ad alcune feritoie. La forma di base e le torri definiscono la silhouette; le forme delle finestre e le feritoie sono ulteriori dettagli caratteristici. Un montante divide verticalmente l’apertura di una finestra; nella finestra a crociera si aggiunge una divisione orizzontale. È così possibile distinguere le forme di finestre citate e comprenderle, insieme alle torri, come elementi della composizione architettonica.

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