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Lagkada, il porto e Krikeli

Alloggi a Lagkada

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
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Lagkada è un villaggio di pescatori sulla costa nord-orientale di Chios, nella baia di Kolokythia e a 16 chilometri dalla città di Chios. L’acqua e il porto definiscono concretamente la località: il fiume Krikeli attraversa Lagkada e il canale Glyfos ne costituisce l’ingresso naturale. Un lato del canale è fiancheggiato da eucalipti. Se, quando pianifichi il viaggio, vuoi innanzitutto orientarti in base alla posizione, qui trovi riferimenti chiari tra la costa, il porto e i corsi d’acqua.

Porto, costa e acqua

Lungo tutto il porto si trovano mezedopoleia, ouzerie e caffè, dove puoi mangiare o bere un caffè direttamente in riva al mare. I locali menzionati offrono quindi diverse occasioni per fare una pausa al porto, dal pasto al caffè in riva all’acqua. I singoli locali possono cambiare.

Lagkada non ha spiagge attrezzate. Fanaraki è una spiaggia di ciottoli all’estremità orientale della spiaggia del porto. Se la presenza di servizi balneari attrezzati è importante per la scelta della tua destinazione, questa distinzione ti offre un utile orientamento. La spiaggia di ciottoli e i locali sul lungomare descrivono due aspetti diversi della zona portuale, senza che l’uno sostituisca l’altro.

Artigianato marittimo e un mulino a vento conservato

Sul lato occidentale di Karydas, in un piccolo cantiere, si riparano ancora le barche dei pescatori amatoriali; questa attività in corso può cambiare. La località è caratterizzata da un’attività concreta di riparazione, non soltanto dalla sua posizione sull’acqua. Sul lato orientale di Lagkada si trova uno dei numerosi mulini a vento della zona. La parte principale è conservata. I mulini a vento macinavano soprattutto il grano: la struttura conservata e la sua funzione originaria offrono uno scorcio su una storia del lavoro diversa da quella della costruzione di barche.

Altri temi culturali e paesaggistici di Chios

A Chios, Nea Moni è un importante punto di riferimento per l’arte bizantina. Il monastero fu costruito tra il 1042 e il 1056, cioè nell’XI secolo, ed è considerato un capolavoro indiscusso dell’arte bizantina. Anche i mosaici fanno parte di questo patrimonio culturale: costituiscono una delle tre collezioni di epoca medio-bizantina conservate in Grecia.

A Pyrgi, la mostra permanente del Chios Mastic Museum presenta le conoscenze tradizionali sulla coltivazione del mastice. L’esposizione all’aperto permette al pubblico di entrare in contatto con la pianta del mastice e il suo habitat naturale. Il museo è stato aperto al pubblico nel 2016. L’arte e le conoscenze agricole offrono così due temi diversi da considerare quando si scopre Chios.

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Anche Mesta e Pyrgi sono note a Chios per la loro architettura caratteristica. Mesta è un villaggio medievale tutelato come monumento. Ha la struttura di una fortezza: le case, costruite molto vicine le une alle altre, formano una cinta muraria protettiva. A Pyrgi colpiscono le «Xysta», decorazioni geometriche in bianco e nero sulle facciate delle case. Per via dei dettagli dei motivi sulle facciate, Pyrgi è spesso chiamato «villaggio dipinto».

Il Kampos unisce un paesaggio naturale alla storia degli insediamenti e dell’agricoltura, oltre a particolari elementi architettonici locali. Stradine strette attraversano agrumeti e tenute delimitate da alti muri di pietra e si prestano a passeggiate. A Chios convivono così prospettive diverse: la storia dell’arte di Nea Moni, l’architettura di Mesta e Pyrgi e il paesaggio del Kampos.

Le caratteristiche locali e i temi più ampi di Chios ti aiutano a individuare l’aspetto del viaggio a cui vuoi dare la priorità.

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