Myrina: castello, archeologia e spiagge
Alloggi a Myrina
Myrina è il capoluogo di Lemno. Quando cercate un hotel a Myrina, potete partire dai vostri interessi di viaggio: la città ospita il castello, testimonianze archeologiche e il Museo Archeologico di Lemno; inoltre, due spiagge sono raggiungibili a piedi. Romeikos Gialos e Riha Nera sono le due spiagge più vicine a Myrina. Potete così valutare se dare la priorità alla storia e all’archeologia oppure anche al tempo in spiaggia.
Il castello e la storia di Myrina
Il castello di Myrina sorge su una penisola rocciosa e scoscesa di origine vulcanica ed è uno dei più grandi castelli dell’Egeo. Il castello attuale fu costruito nel 1186 da Andronico I Comneno e si estende su una superficie di 144 stremmata. Era considerato la fortezza più inespugnabile di Lemno. Per questo la città si chiamò Kastro, dal tardo periodo bizantino fino al 1955. Anche la Dapia, sulla collina di Tsas, è una delle attrazioni di Myrina.
I primi insediamenti e il Museo Archeologico
Le testimonianze archeologiche risalgono a un periodo precedente al castello medievale. Myrina era abitata già prima dell’età del bronzo, come dimostrano i reperti antichi rinvenuti sul posto. La fondazione della città viene datata al XII o XIII secolo a.C. Queste indicazioni collocano gli eventi in momenti diversi: i reperti attestano una presenza umana precoce, mentre la datazione colloca la fondazione di Myrina. Tra i resti dell’insediamento neolitico al di fuori delle mura del castello figurano un laboratorio di ceramica e resti di mura.
Il Museo Archeologico di Lemno si trova in un edificio a due piani del XIX secolo, inizialmente adibito a sede dell’amministrazione turca. La nuova mostra permanente è stata inaugurata nell’agosto 2025. Espone reperti provenienti da Poliochni, Myrina, Koukonisi, Kaveirio e Ouriakos, donazioni private e una notevole collezione di sculture. Prima della visita, verificate gli orari di apertura aggiornati.
Altri temi su Limnos
Limnos offre altri spunti legati alla natura e alla cultura oltre a Myrina. Nei pressi di Katalakkos si trovano le Ammothines, un’area di dune sabbiose di 70 stremmata situata nell’entroterra, lontano dalla costa. A Falakra si trovano formazioni vulcaniche attribuite all’incontro tra lava e mare. Ogni primavera e autunno migliaia di uccelli migratori fanno sosta a Lemno durante i loro lunghi viaggi tra Europa, Asia e Africa. A Kalliopi, ogni anno, in occasione della festa di San Giorgio si tengono tradizionali corse di cavalli. Le due indicazioni si riferiscono a periodi diversi: la sosta degli uccelli migratori avviene in primavera e in autunno, mentre le corse di cavalli a Kalliopi si svolgono per la festa di San Giorgio.
Lemno è nota per il Kalathaki e il Melichloro, due formaggi a base di latte di pecora e di capra. Tra i vini prodotti a Lemno figurano il Limnio, detto anche Kalambaki, e il Muscat of Alexandria. Anche Poliochni contribuisce a raccontare la storia dell’isola: l’insediamento risale all’inizio dell’età del bronzo e presenta forme precoci di organizzazione sociale e urbana.
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