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Alloggi a Civita D'antino
Civita d’Antino sorge su un altopiano a 904 metri, da cui si può ammirare l’intera Valle Roveto. Il patrimonio culturale spazia dalla storia romana e dalla particolare architettura cimiteriale a una tradizione artistica legata a Edward Lear e Kristian Zahrtmann. Si aggiungono sentieri escursionistici e un approccio geoastronomico. Chi cerca un hotel a Civita d’Antino può innanzitutto valutare se dare la priorità ai luoghi storici o a un’escursione.
Paesaggio e itinerari escursionistici
La posizione sull’altopiano caratterizza la vista sulla Valle Roveto. Per un’escursione singola, un itinerario collega Civita d’Antino all’Eremo S. Maria della Ritornata. Il percorso di andata e ritorno è lungo 12 chilometri, richiede circa tre o quattro ore a piedi ed è considerato facile. Sono così indicati sia il tempo approssimativo sia la distanza totale di questa escursione.
Il Grande Cammino dei Briganti, che passa per Civita d’Antino, ha tutt’altra portata. L’itinerario si estende per 500 chilometri ed è pensato per 28 giorni di cammino; attraversa le cinque regioni di Abruzzo, Lazio, Molise, Campania e Basilicata. Le due proposte si distinguono in base al tempo a disposizione: un’escursione singola con un tempo di percorrenza indicato oppure un itinerario di lunga distanza, pianificato per molti giorni di cammino. Verificate lo stato dell’itinerario del Grande Cammino prima del viaggio.
Archeologia e storia del luogo
La storia della zona risale all’antichità. Dopo la guerra sociale del I secolo a.C., i Romani elevarono Antinum al rango di municipium. Al Museo Archeologico Antinum i visitatori possono ammirare terrecotte votive provenienti da Via Manzoni e un notevole complesso di ceramiche da mensa tardorepubblicane provenienti da Via Genova.
Anche l’architettura cimiteriale riveste un ruolo particolare. Il Cimitero Napoleonico è uno dei pochissimi esempi nazionali di questa architettura ed è l’unico in Abruzzo a rispettare le rigorose disposizioni dell’Editto di Saint-Cloud. L’editto risale al 1804 e fu esteso ai territori italiani nel 1806. A Civita d’Antino, questo edificio permette quindi di conoscere anche una precisa norma storica.
Edifici e tracce artistiche
Palazzo Ferrante è un importante monumento architettonico conservato nel cuore di Civita d’Antino. Un’altra costruzione è la torre fortificata attribuita alla famiglia Colonna. La struttura è a U e a pianta quadrata con angoli smussati; oggi la torre è visitabile. I due edifici offrono punti di riferimento architettonici diversi: il palazzo nel centro del paese e la torre fortificata dalla forma insolita.
Casa dei Pittori conserva 89 stemmi di artisti che documentano il periodo artistico della scuola di Zahrtmann. Una pensione divenne la sede della scuola del maestro danese Kristian Zahrtmann, frequentata da molti artisti. Anche Edward Lear fa parte della storia del luogo: soggiornò a Civita d’Antino nel 1843. Questi legami mostrano come a Civita d’Antino architettura, artisti e storia del luogo convivano.
Uno sguardo geoastronomico
Con il suo approccio geoastronomico, l’Osservatorio Astronomico Torre Colonna mette in relazione astronomia, geofisica, geologia e geografia. Per organizzare il viaggio, offre così un ulteriore tema da esplorare, accanto ad archeologia, architettura ed escursionismo. Potete scegliere un hotel in base all’aspetto che vi interessa di più, senza ridurre i diversi temi del luogo a una sola attrazione.
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