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Alla scoperta di Marittima: torri, edifici sacri e paesaggio costiero

Alloggi a Marittima

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Marittima si può conoscere attraverso le sue torri caratteristiche, l’architettura sacra e le tracce dell’antica lavorazione delle olive. Gli edifici risalgono a epoche diverse: Torre Lupo è della fine del XV o dell’inizio del XVI secolo, mentre altre testimonianze risalgono al XVII secolo. Anche il paesaggio fa parte del quadro: una vecchia strada attraversa il centro storico e un terreno roccioso, fino a raggiungere un’altura con vista sulla costa adriatica. Se scegliete una destinazione in base alla storia e all’architettura, qui troverete diversi spunti concreti.

Torri dal carattere unico

La Torre di Alfonso è considerata la più grande, importante e riccamente decorata delle torri di Marittima. La sua facciata superiore è impreziosita da una cornice e da un balcone. Torre Lupo racconta un’altra storia: è una delle torri costiere più antiche del Salento e risale alla fine del XV o all’inizio del XVI secolo. Le torri si possono quindi osservare da punti di vista diversi: per la Torre di Alfonso spicca la sua posizione di rilievo tra le torri del paese, mentre per Torre Lupo contano la datazione antica e la sua classificazione come torre costiera.

Architettura sacra e testimonianze in pietra

Il Santuario di Santa Maria Costantinopoli è un edificio di impronta francescana, risalente al 1610. Il suo altare con crocifisso, realizzato in pietra leccese, fu creato nel 1691. L’edificio e l’altare rappresentano dunque due distinte testimonianze storiche. La decorazione comprende inoltre una nicchia per icone, due porte della sagrestia e un portale riccamente decorato. Prestando attenzione ai dettagli, si possono osservare sia la struttura dell’edificio sia i singoli elementi del suo arredo.

Anche la Colonna dell’Osanna è realizzata in pietra leccese: la colonna, eretta nel 1620, è sormontata da una croce. Il confronto con l’altare con crocifisso mostra lo stesso materiale in forme diverse: qui una colonna con croce, là un elemento di un altare. Nei pressi della Torre di Alfonso si conserva inoltre l’unico frantoio sotterraneo di Marittima ancora esistente, risalente al XVII secolo. Faceva parte di una rete precedente, situata sotto il centro storico. Alla storia del paese appartiene quindi anche una struttura sotterranea, oltre alle torri e agli edifici sacri visibili.

Dal centro del paese alla costa adriatica

Una vecchia strada conduce dal centro storico, attraverso un’area rocciosa con colombaie e muretti a secco, fino a Torre Lupo. Termina su un’altura da cui si gode una vista sulla costa adriatica. Il percorso collega punti di interesse in una successione chiara: il centro del paese, il paesaggio roccioso e la vista sulla costa. Se vi interessa questo itinerario, le colombaie e i muretti a secco sono punti di riferimento concreti lungo il percorso, così come la meta presso Torre Lupo.

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La festa e informazioni pratiche

La Festa della Fica è nata nel 2000 come festa locale, ideata dagli abitanti di Marittima. In occasione di una delle sue edizioni, i visitatori possono assaggiare prodotti a base di fichi, come fichi secchi e canditi, marmellate, dolci e taralli. L’offerta può variare da un’edizione all’altra. La storia della festa e le degustazioni aggiungono una prospettiva gastronomica su Marittima a quella offerta dagli edifici, senza che ciò consenta di dedurne una cadenza annuale.

La Chiesa Parrocchiale è accessibile alle persone con disabilità. Informatevi sulle condizioni locali prima della visita.

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