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Scopri Ostia Parmense

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Ostia Parmense si può conoscere attraverso diverse tracce storiche concrete: un oratorio dedicato a San Rocco, la storia del mulino sul torrente Cogena e i dettagli architettonici del centro storico. Le vicende spaziano dal XVII secolo a un’iscrizione relativa a un mulino del 1823, fino agli eventi del 1943 e del 1944. Puoi così inquadrare la località attraverso epoche, edifici e relazioni storiche diverse e decidere se questi temi sono adatti al tuo viaggio.

Oratorio e storia del mulino

L’Oratorio di San Rocco a Ostia Parmense è dedicato a San Rocco e risale al XVII secolo. Rappresenta un punto di riferimento storico distinto rispetto alle vicende della località tramandate in epoche successive. Chi è interessato al patrimonio culturale vi trova un riferimento religioso, diverso dalla storia del mulino e dagli eventi del XX secolo.

Il Mulino di Ostia sorgeva nella località sulla riva destra del torrente Cogena, vicino alla sua confluenza con il Taro. Nella mappa catastale del 1823 è indicato come mulino per cereali a due ruote. Il mulino riforniva Ostia, Baselica e Magrano; cessò l’attività nel 1971. La posizione, l’uso e la cessazione dell’attività offrono ciascuno un riferimento specifico alla storia del mulino: questa riguarda sia la sua posizione lungo il corso d’acqua, sia diverse località nominate e un periodo storico ben delimitato.

Corsi d’acqua e posizione della località

Anche il paesaggio si può inquadrare attraverso una relazione concreta: la valle del torrente Cogena confluisce nel Taro all’altezza di Ostia Parmense. Insieme alla posizione del mulino sulla riva destra del Cogena, questa indicazione collega la località a entrambi i corsi d’acqua.

La memoria degli anni 1943-1944

Un’altra vicenda risale al periodo compreso tra l’autunno del 1943 e la fine del 1944. A Ostia Parmense, Giuseppe Gandolfi e sua moglie Albina salvarono l’ingegnere ebreo Aldo Di Gioacchino e i suoi figli Alberto e Mario, originari di Parma. Il 23 febbraio 2005 Yad Vashem riconobbe Giuseppe Gandolfi e Albina Gigliotti Gandolfi come Giusti tra le Nazioni. Il salvataggio durante gli anni di guerra e il riconoscimento successivo sono due momenti storici distinti. Insieme, rendono la storia della memoria una parte particolare della storia della località.

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Un dettaglio architettonico nel centro storico

Nel centro storico, in un edificio alto, si trova una loggia al primo piano con due arcate a tutto sesto. Fino agli anni Ottanta era murata; oggi è chiusa da una vetrata. Alla sua sinistra si trova una finestra murata che, secondo Dall’Olio, risale al XV secolo. Le informazioni uniscono una forma architettonica descrivibile alla sua evoluzione nel tempo e a una prudente attribuzione cronologica della finestra. Questi dettagli aggiungono così un riferimento concreto all’architettura del centro storico alla storia più antica dell’oratorio.

Come arrivare e scegliere un hotel

La SP523 è un riferimento utile per arrivare: proseguendo lungo la strada in direzione di Parma si raggiunge la frazione di Ostia Parmense. I temi storico-culturali della località spaziano dall’oratorio e dal mulino all’architettura e alla storia della memoria. Se cerchi un hotel a Ostia Parmense, puoi confrontare questi temi con i tuoi programmi di viaggio e decidere se la storia della località è adatta al tuo soggiorno.

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