Nocera Terinese: storia e paesaggio
Alloggi a Nocera Terinese
Nocera Terinese unisce testimonianze storiche a un paesaggio suggestivo. Il paese sorge sui pendii del Monte Reventino e offre un ampio punto panoramico sulla valle del Savuto. Il centro storico si trova alla confluenza delle valli dei torrenti Grande e Rivale. Si affiancano così diversi elementi paesaggistici: la posizione sui pendii, le valli e la vista sulla valle del Savuto.
Chiese e architettura storica
Nel Rione Motta, accanto a Santa Maria della Pietà, sorge un arco medievale in tufo in stile dorico. Il ponte chiamato «La Ponta» collega il quartiere al resto del centro storico. Santa Maria della Pietà è considerata la chiesa più antica di Nocera Terinese e testimonia che qui si trovava il primo nucleo abitato dell’attuale paese. Un altro elemento architettonico datato è il portale di Palazzo Procida, risalente al XV secolo.
Nella chiesa dell’Annunziata si incontrano una scultura lignea e un altare in marmo verde. In una nicchia si trova una Pietà del 1600: raffigura la Madonna Addolorata con il Cristo morto in grembo. L’altare centrale è in marmo verde ed è dichiarato monumento nazionale. La Chiesa di San Martino è una piccola e semplice chiesa del XV secolo.
Anche San Francesco reca diverse tracce della sua storia. La chiesa apparteneva un tempo al convento dei Frati Minori Conventuali e presenta altari in tufo in stile rinascimentale. Nel 1955 l’intero complesso conventuale fu demolito; allora la chiesa rimase abbandonata. Il convento dei Cappuccini è un luogo distinto: fu costruito nel 1581 sui resti di un castello normanno. I due complessi conventuali rimandano dunque, rispettivamente, a un’antica appartenenza religiosa e a una fondazione sui resti di un castello più antico.
Tracce antiche e paesaggio
Nella località Piano della Tirena si trovano le rovine protette dell’antica città di Temesa, chiamata anche Tempsa o Noukria. Piano della Tirena è classificata come insediamento greco-romano-bizantino antico. Il sito si estende per circa 30 ettari e si trova vicino al mare, tra il Savuto a nord e il Grande a sud. Le rovine e il paesaggio delineano così un contesto storico e geografico diverso da quello delle chiese del centro storico.
Per scegliere una destinazione in base ai propri interessi, Nocera Terinese si può considerare da questi diversi punti di vista: i luoghi storici comprendono architetture medievali e rinascimentali, testimonianze di un insediamento più antico e arte religiosa. Il paesaggio si estende invece dai pendii del Monte Reventino al punto panoramico sulla valle del Savuto.
Tradizioni e prodotti calabresi
Il rito dei Vattienti si svolge il Sabato Santo, durante la processione della Madonna Addolorata e del Cristo morto. Un’altra tradizione stagionale consiste nel collocare la Madonna ai piedi dell’altare in una semplice struttura lignea chiamata «Sipurcu» (sepolcro). La circondano fiori e i cosiddetti «piatti». Le descrizioni mettono in risalto aspetti diversi: il rito dei Vattienti è legato a una processione, mentre nel Sipurcu l’elemento centrale è l’allestimento della raffigurazione della Madonna.
Anche i prodotti agricoli contribuiscono a caratterizzare il luogo. Nocera Terinese è uno dei più importanti centri di coltivazione della Cipolla Rossa di Tropea IGP calabrese. Nel territorio di Nocera Terinese si producono inoltre pregiati vini DOC, ottenuti da vitigni di alta qualità. La coltivazione delle cipolle e la produzione vinicola aggiungono così un ulteriore aspetto regionale ai temi storici e paesaggistici.
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