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San Cono: chiesa, tradizioni e panorami

Alloggi a San Cono

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San Cono unisce la devozione per San Cono a un dolce locale e a un paesaggio collinare con vista sulla costa. A seconda che vi interessino l’arte sacra, le festività o il paesaggio, saranno diversi gli aspetti del luogo a risaltare.

Chiesa, reliquia e tradizione locale

La Chiesa di San Cono è una chiesa parrocchiale e fa parte del patrimonio architettonico. Divenne presto il centro della devozione religiosa della frazione. Nella parrocchia di San Cono è custodita una reliquia che, secondo la tradizione locale, sarebbe un dito carbonizzato di San Cono.

Secondo una tradizione locale, prima del 1783 l’attuale insediamento si chiamava Santa Venera. Un violento terremoto avrebbe distrutto Santa Venera; la reliquia sarebbe andata perduta sotto le macerie e sarebbe stata ritrovata in seguito vicino alla Conulia. In questo racconto, la Conulia è considerata un luogo di preghiera molto antico. La tradizione collega così il precedente nome del luogo alla perdita e al successivo ritrovamento della reliquia.

Alla devozione appartiene anche una statua lignea di San Cono. Fu realizzata nel 1857 dallo scultore Giovanni Morani di Polistena; il volto è in cartapesta. La reliquia si trova in un contenitore fissato alla stola che la statua porta sul petto. La datazione e la fattura della statua conferiscono alla dimensione artistica della devozione un carattere specifico, mentre il racconto del ritrovamento della reliquia fa parte della tradizione locale.

Anche una confraternita cattolica fa parte della storia religiosa del luogo: la Confraternita del Santissimo Sacramento in San Cono di Cessaniti fu parte della vita comunitaria dal 1962 al 1980; dopo il 1980 non fu più attiva.

Festività e Nacatola

Il 3 giugno si celebra anche a San Cono di Cessaniti la festa in onore di San Cono. La Sagra del Dolce ha invece una collocazione temporale diversa: un resoconto di viaggio del 2016 riferisce che si svolgeva di solito in agosto. Se desiderate programmare il viaggio in occasione di una delle due ricorrenze, verificate in anticipo le date aggiornate. Agosto è indicato come il periodo consueto della Sagra secondo quanto riportato all’epoca; il 3 giugno è la data specificamente indicata per la festa in onore del Santo.

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Una specialità locale è la Nacatola, chiamata anche Nacatula. Ha la forma di una culla e si prepara con uova e farina, si frigge in olio d’oliva e si cosparge di zucchero a velo. La forma e la preparazione conferiscono a questo dolce un carattere particolare nella cucina locale. Per chi viaggia ed è interessato anche alla gastronomia di un luogo, la Nacatola rappresenta un riferimento locale concreto.

Sommità della collina e vista sulla costa

San Cono si trova sulla sommità di una collina, a circa 5 km dal mare. Da un punto panoramico di San Cono si ammira una vista sui campi che digradano verso la costa e sulle località sparse nel paesaggio. La distanza approssimativa descrive la posizione del paese; il punto panoramico la completa con una vista sui campi e sulla distribuzione degli insediamenti. Si possono così apprezzare separatamente la posizione collinare e il paesaggio visibile.

Le esperienze culturali e paesaggistiche offrono diversi spunti: la chiesa, la statua e la tradizione locale raccontano la storia religiosa; la festività e la Sagra offrono riferimenti temporali; il punto panoramico e la Nacatola conducono al paesaggio e alla cucina locale. Nel pianificare il soggiorno, potete valutare quale di questi aspetti sia particolarmente importante per la vostra visita a San Cono.

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Per la panoramica generale dei viaggi: Vibo Valentia.

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