Vibo Valentia: cultura e storia
Alloggi a Vibo Valentia
Vibo Valentia sorge su una collina a 476 metri sul livello del mare. La vista panoramica spazia da Capo Palinuro, in Campania, alle Isole Eolie e all’Etna, in Sicilia. Per chi cerca hotel a Vibo Valentia, il contesto paesaggistico si combina con una forte vocazione culturale e archeologica: i temi spaziano dai resti delle fortificazioni greche alle opere d’arte conservate in chiese e collezioni.
Storia greca e romana
Il Museo Archeologico Statale Vito Capialbi ricostruisce la storia di Vibo Valentia dalla colonia locrese di Hipponion alla colonia romana di Valentia. Il parco archeologico urbano è dedicato alla tutela e alla valorizzazione dei resti monumentali di epoca greca e romana. Le due prospettive sono diverse: il museo ripercorre la storia di due colonie, mentre il parco mette al centro le testimonianze architettoniche.
Trappeto Vecchio offre un esempio concreto di itinerario archeologico. Per almeno 500 metri, il percorso segue i resti delle mura di fortificazione greche, con torri e piccole porte. L’itinerario comprende anche il tempio dorico presso il Belvedere Telegrafo, costruito alla fine del V secolo a.C. Si incontrano così diverse forme dell’architettura greca: nel tratto presso Trappeto Vecchio spiccano mura, torri e porte, mentre al Belvedere Telegrafo è protagonista il tempio.
Reperti e ambienti domestici romani
Le Terme e domus romane di Vibonia, a Sant’Aloe, comprendono un complesso termale romano del II secolo d.C. e diverse domus. Una di queste ha un peristilio, un cortile interno circondato da colonne. Nel complesso si possono quindi osservare diversi aspetti dell’architettura e della vita domestica romane: il complesso termale e le abitazioni, tra cui una con questo caratteristico cortile interno.
Le collezioni di Palazzo Capialbi spaziano dai vetri romani e dalle statuette greche in bronzo ai reperti medievali. Qui è conservato anche un foglio autografo di Giacomo Leopardi con la sua poesia L'infinito. Oggetti archeologici e una testimonianza letteraria di pugno dell’autore offrono così modi diversi di accostarsi alle collezioni. Per definire il percorso di un viaggio culturale, Vibo Valentia propone quindi sia temi archeologici sia arte e letteratura.
Chiese, arte e architettura
La Chiesa di San Giuseppe unisce la storia dell’edificio a opere di cui sono noti i dettagli. La chiesa fu commissionata dai gesuiti, progettata da Francesco Grimaldi e aperta al culto nel 1701. All’interno si trovano il dipinto La visione di Sant'Ignazio e un gruppo scultoreo ligneo di San Giuseppe sull’altare maggiore. La committenza, il progetto e l’apertura descrivono la storia dell’edificio, mentre le due opere sono esempi concreti delle sue decorazioni.
Il Duomo, la Chiesa di Santa Maria Maggiore e San Leoluca, custodisce diverse opere, realizzate in epoche e materiali differenti: un altare maggiore in marmo policromo del XVIII secolo di Francesco Raguzzini, una scultura a tutto tondo della Madonna della Neve del XVI secolo, attribuita ad Annibale Caccavello, e un trittico rinascimentale in marmo di Gagini. Le opere offrono diversi spunti per osservare materiali, epoche di realizzazione e attribuzioni artistiche.
Il Santuario di S. Ruba fu costruito intorno all’anno 1000 da papa Callisto II e presenta una cupola dal gusto orientale. Al Castello Normanno-Svevo, sulla facciata occidentale, si trovano due torri cilindriche e una torre esagonale. Queste forme architettoniche conferiscono ciascuna un carattere distinto e arricchiscono il percorso tra le chiese e le loro opere d’arte.
Storia dell’industria marittima
La Tonnara di Bivona è un edificio del XIX secolo legato alla pesca del tonno e costituisce un esempio di archeologia industriale marittima. Nella loggia venivano custoditi barche e reti; all’esterno si svolgevano le attività per preparare la tonnara. Questa suddivisione rende tangibile l’organizzazione del lavoro di un tempo: la loggia era adibita al deposito, mentre la preparazione della tonnara avveniva all’aperto. Insieme alle testimonianze greche e romane, la Tonnara amplia la proposta culturale di Vibo Valentia includendo la storia dell’industria marittima.
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