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Caposele: sorgenti, storia delle opere idrauliche e cultura

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Caposele si può scoprire attraverso l’acqua, la sua storia e i luoghi a essa collegati. Le Sorgenti del Sele sgorgano nel territorio comunale, a 420 metri di altitudine, da una grande parete rocciosa calcarea. Le acque sotterranee alimentano la Sorgente Sanità e vengono poi raccolte presso la sorgente Tredogge. Qui nasce il corso del Sele, che prosegue fino a Capaccio Paestum.

Sorgenti e storia delle opere idrauliche

Le sorgenti hanno anche un aspetto tecnico: il sistema di captazione delle Sorgenti del Sele è dotato delle chiuse originali del 1909, ancora funzionanti. Da qui si vedono le opere sotterranee che conducono alla Galleria Pavoncelli. A Caposele, l’origine naturale dell’acqua e gli impianti che la captano sono quindi direttamente collegati sul piano tematico.

Nel Parco Fluviale, area protetta, sentieri e itinerari consentono di osservare la flora e la fauna locali. Chi è interessato alla natura del luogo può abbinare questi percorsi a una visita alle sorgenti e ai luoghi legati alla storia delle opere idrauliche. Il Museo delle Acque offre un ulteriore approfondimento sui cambiamenti di Caposele: le sue sei sale raccontano gli sviluppi sociali, territoriali e culturali dal 1900.

Musei e collezioni speciali

Nel Museo delle Acque, attrezzature e materiali cartografici illustrano percorsi e luoghi di interesse storico e architettonico dei dintorni. Il laboratorio didattico presenta inoltre prodotti agroalimentari tradizionali, tra cui Matassa, Muffletto e Amaretto di Caposele. Il museo unisce così la storia del territorio ai prodotti locali, senza limitarsi alla sola tecnica dell’acqua.

Il Museo delle Macchine di Leonardo apre invece una finestra su un altro tema. La mostra permanente è dedicata alle invenzioni di Leonardo da Vinci e comprende una ventina di riproduzioni in legno tratte dai suoi disegni originali, suddivise nelle quattro categorie acqua, aria, terra e fuoco. Questa organizzazione offre al percorso espositivo un chiaro filo conduttore. Nel Museo Gerardino, invece, i dipinti illustrano momenti importanti della vita di San Gerardo; la collezione comprende anche oggetti devozionali donati dai fedeli e la ricostruzione della cella in cui visse.

Chiese e storia religiosa

La Chiesa di San Lorenzo Martire si trova nel centro storico ed è conosciuta anche come Tempio Artistico di San Lorenzo. All’interno, il soffitto e le pareti richiamano l’immagine dell’acqua che scorre: lo spazio liturgico appare come un grande fiume, il cui centro e la cui sorgente sono rappresentati dall’altare. La Chiesa di Santa Maria della Sanità, detta anche Chiesa della Salute, si trova vicino alle Sorgenti del Sele. Al suo interno si conserva un affresco della Madonna della Sanità risalente al 1200.

A questa chiesa è legata anche una ricorrenza annuale: le celebrazioni in onore della Vergine Maria iniziano la terza domenica di agosto. La storia della Basilica di San Gerardo è scandita da date precise. I lavori di ampliamento durarono dal 16 ottobre 1913 al 31 agosto 1929; il 18 febbraio 1930 la chiesa ricevette il titolo di basilica minore. I luoghi di culto si distinguono quindi per l’arte e la decorazione, ma anche per il rispettivo ruolo storico.

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Natura, itinerario ciclabile e arrampicata

Per vivere la zona in modo attivo, si possono scegliere attività e percorsi di diversa natura. Il Parco Fluviale offre sentieri e itinerari per osservare la flora e la fauna. La Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese è invece un percorso ciclabile e pedonale di 500 chilometri che segue due condotte storiche: il Canale Principale va da Caposele a Villa Castelli; da lì, il Grande Sifone Leccese prosegue fino a Santa Maria di Leuca. I due tratti hanno quindi punti di arrivo diversi e fanno parte di un itinerario che si estende ben oltre Caposele.

Chi ama l’arrampicata può trovare, nell’area di arrampicata Caposele – San Vito, il settore Lancia del Sole, adatto a praticare questo sport in ogni stagione. Oltre all’osservazione della natura e agli itinerari ciclabili e pedonali, è possibile concentrarsi sulle sorgenti e sulla storia tecnica legata all’acqua.

Cucina locale e tradizione artigianale

Le matasse sono un tipo di pasta fatta in casa tipico, preparato con farina di grano duro e tenero. Tradizionalmente vengono servite con un sugo leggermente piccante a base di ceci, aglio e peperoni secchi. Un laboratorio di cucina dedicato alla preparazione delle Matasse di Caposele ne illustra la storia e la lavorazione; i partecipanti possono provare a tirare la pasta. Se vuoi partecipare al laboratorio, verifica in anticipo la disponibilità attuale.

Anche il Muffletto fa parte della cultura gastronomica locale. Questo prodotto si trova esclusivamente nel comune di Caposele e viene realizzato da alcuni panifici artigianali con metodi tramandati da lungo tempo. È venduto, tra gli altri, ai pellegrini diretti al Santuario di Materdomini a Caposele. Fanno parte del passato gastronomico locale anche le cantine scavate nella roccia, dove un tempo si conservavano vino, salumi e formaggi. Sono ancora presenti alcune antiche macchine artigianali e recipienti storici usati per la produzione e la conservazione.

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Consulta la panoramica generale dei viaggi: Avellino.

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