Canneto: vigneti, sentieri escursionistici e storia locale
Alloggi a Canneto
Il paesaggio intorno a Canneto Pavese è un mosaico di terreni coltivati, boschi e sentieri naturali. Canneto Pavese si trova in uno dei punti più panoramici della zona ed è composto da piccoli borghi sulle cime di dolci colline arrotondate. Queste si estendono tra la sponda sinistra del torrente Versa e la cresta dei pendii sopra la sponda destra del torrente Scuropasso. Il Parco locale di interesse sovracomunale (Plis) delle Valli di Recoaro si estende nei territori di Broni e Canneto Pavese.
Sentieri escursionistici tra le colline
Tra i sentieri con un punto di partenza indicato, si può scegliere tra Parco Comunale, Fonti di Recoaro e il centro del paese. VALLA’ e POZZI parte dal Parco Comunale e termina nella piazza presso le Fonti di Recoaro. VALLE SCURA sale dalle Fonti di Recoaro verso la frazione di Montuè, a Canneto. Valli Fontana e Solinga inizia nel centro del paese, in una zona con una tradizione vitivinicola secolare. La Via di San Colombano è un sentiero panoramico tra i vigneti.
I sentieri descritti si distinguono per i punti di partenza, le destinazioni e i paesaggi che attraversano: per VALLA’ e POZZI la meta è la piazza presso le Fonti, mentre VALLE SCURA sale da lì verso Montuè. Valli Fontana e Solinga parte dal centro del paese; la Via di San Colombano attraversa i vigneti. Se intendi percorrere uno di questi sentieri, verifica le condizioni dei singoli itinerari prima di partire.
Tracce storiche a Canneto
Il medievale Pozzo di Sant'Antonio Abate fungeva da luogo di sosta per pellegrini e viaggiatori. Conserva bassorilievi originali con gli stemmi delle famiglie Arrigoni e Visconti e le raffigurazioni di Sant'Antonio Abate e San Rocco. In questo luogo si incontrano così la sua antica funzione di punto di ristoro e le immagini che sono giunte fino a noi.
Il documento più antico finora rinvenuto in cui si menziona Canneto è un atto di vendita di un terreno datato 9 febbraio 1198. Il paese vi è indicato con il nome «Caneto». Il 1º gennaio 1886 Montù de Gabbi fu ufficialmente rinominato Canneto Pavese. Le due date segnano capitoli diversi della storia del paese: la prima attestazione scritta del nome e la successiva denominazione ufficiale.
Specialità locali e vino
I Bata Lavar è un agnolotto tradizionale di dimensioni eccezionali, tipico di Canneto Pavese. Il nome fa riferimento alla sua grandezza: è difficile mangiarlo in un solo boccone e, mentre lo si fa, tocca le labbra. Un'altra specialità locale è la Spalla cotta di Canneto Pavese, preparata con una salamoia di acqua, sale e spezie. Entrambi i piatti offrono un assaggio concreto della cultura gastronomica locale, ma non vanno confusi tra loro.
La Casa del Buttafuoco sorge nel luogo in cui un tempo si trovava l'antico castello di Vigalone, a Canneto Pavese. Nella cantina adiacente si possono degustare il Grande Rosso e la Grappa del Buttafuoco. La Casa è anche il punto di informazione turistica dell'Unione Prima Collina.
Per degustare il Buttafuoco Storico è necessaria la prenotazione dal martedì al sabato. La domenica la degustazione è disponibile solo su prenotazione per gruppi di oltre 20 persone. Durante la visita «Alla scoperta del Buttafuoco Storico» si degustano nella cantina del Club tre vini provenienti da vigneti storici. Prima del viaggio, verifica la disponibilità della visita e prenota la degustazione nel rispetto delle relative condizioni.
Pianificare il viaggio
Da Milano Centrale o Pavia si può prendere un treno regionale per Voghera o Stradella. Da lì, per proseguire verso Canneto Pavese, si può prendere un taxi oppure, se disponibile, un autobus. Gli autobus dalle stazioni di Stradella o Voghera raggiungono i paesi dei dintorni, tra cui Canneto Pavese; le corse non sono molto frequenti. Prima del viaggio, verifica orari e coincidenze per pianificare l'arrivo di conseguenza.
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Per la panoramica generale del viaggio: Pavia.