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Nemi – borgo dal carattere medievale

Alloggi a Nemi

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
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Nemi sorge su una collina ed è un borgo dall’atmosfera medievale. Le case in pietra locale, gli edifici e le opere d’arte sacri, nonché i pascoli montani della zona di Valfornace, delineano i diversi aspetti di questa destinazione.

Il borgo e il paesaggio

Tra i principali pascoli montani della zona di Valfornace figurano anche quelli intorno agli insediamenti di Nemi e Taro. Si affiancano così due prospettive diverse: il carattere architettonico del borgo e il più ampio rapporto paesaggistico con i pascoli montani. Quando pianificate il viaggio, potete considerare separatamente questi aspetti, senza confondere il carattere del borgo con il paesaggio regionale.

Se cercate un hotel a Nemi, questa distinzione può offrirvi un primo orientamento: vi interessa soprattutto il paesaggio urbano di impronta medievale, la storia sacra o il legame con il paesaggio della zona? Questi temi descrivono aspetti diversi della destinazione e aiutano a definire il tipo di soggiorno che desiderate.

La Chiesa di Santa Maria Assunta

La Chiesa di Santa Maria Assunta sorge in posizione isolata, lontano dal borgo di Nemi. La sua collocazione la distingue fisicamente dal borgo stesso. La facciata risale al XIV secolo e offre un preciso riferimento storico.

Alla chiesa è legato un insieme di opere d’arte sacra. Tra le opere che ne costituivano l’arredo prima del terremoto vi era un affresco di Paolo da Visso. Raffigura la Madonna di Loreto con San Giacomo Maggiore, Sant’Antonio Abate e San Sebastiano. È importante tenere conto della collocazione temporale: l’affresco faceva parte dell’assetto descritto come precedente al terremoto.

Opere figurative e riferimenti temporali

Un’altra opera legata alla Chiesa di Santa Maria Assunta è il trittico di Giovanni di Piermatteo Boccati. Dipinto su tavola e risalente alla metà del XV secolo, proviene dalla chiesa e reca il titolo «Madonna in trono con Bambino, San Matteo, San Prisco e angeli musicanti». Raffigura la Madonna con il Bambino, incoronata dagli angeli, tra i santi Matteo e Prisco di Mirabella.

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La facciata e il dipinto su tavola offrono due diversi riferimenti temporali: la facciata risale al XIV secolo, il trittico alla metà del XV. Anche i soggetti sono diversi. L’affresco raffigura la Madonna di Loreto con tre santi nominati; il trittico mostra la Madonna con il Bambino tra Matteo e Prisco. Le opere si distinguono quindi per tecnica, figure e datazione.

La Madonna del Soldato

Anche la Cappella della Madonna del Soldato appartiene al patrimonio sacro e può essere datata al XV secolo. La sua datazione va distinta dalla storia edilizia dell’originaria Chiesa della Madonna del Soldato. Questa chiesa fu demolita e ricostruita poco distante, come parte del complesso monastico adiacente.

Nel caso della Madonna del Soldato, sono centrali sia la collocazione temporale sia un concreto cambiamento edilizio: alla demolizione seguì la ricostruzione a breve distanza, all’interno del complesso monastico adiacente. Se intendete visitare gli edifici sacri, verificate in anticipo le modalità di accesso.

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