Sant'Agata Fossili: geologia e storia
Alloggi a Sant'Agata Fossili
Sant'Agata Fossili unisce una storia geologica concreta a testimonianze sacre e medievali. Nel 1863 al nome del paese fu aggiunto «Fossili», dopo che nei marni di Sant'Agata erano stati ritrovati ripetutamente fossili del Miocene medio. Potete quindi esplorare il luogo da diverse prospettive: la formazione geologica presso il Rio Mazzapiedi è uno dei punti di interesse principali; chiese, cappelle ed edifici storici completano il quadro con la storia religiosa e politica.
Geologia e fossili
A valle dell'abitato di Sant'Agata Fossili, lungo il Rio Mazzapiedi, è visibile l'affioramento tipo della formazione Marne di Sant'Agata Fossili. I marni grigio-azzurri risalgono dal Tortoniano al Messiniano. Nella parte inferiore si alternano localmente a depositi sabbioso-conglomeratici. Il fulcro dell'interesse non è quindi un solo tipo di roccia, ma una formazione denominata composta da depositi diversi.
Nell'affioramento si trova una ricca macrofauna fossile: gasteropodi, bivalvi e coralli isolati. Questi ritrovamenti rendono concreto il tema geologico e arricchiscono la storia che si cela dietro il nome del paese. Un breve percorso geologico parte dall'abitato di Sant'Agata Fossili. Anche un itinerario a tema geologico rientra quindi tra gli aspetti locali da considerare quando pianificate il vostro soggiorno.
Chiese ed edifici storici
La Chiesa di Sant'Agata fu costruita tra il 1500 e il 1575. La chiesa parrocchiale di Sant'Agata conserva un'antica cappella con numerosi affreschi, tra cui uno che raffigura il martirio della santa. La festa patronale in onore di sant'Agata si celebra il 5 febbraio. Il programma può variare. Se desiderate organizzare il soggiorno in occasione della festa, verificate in anticipo le date degli eventi.
Nella parte più alta di Sant'Agata Fossili si trova un imponente edificio chiamato Castello. La costruzione medievale fu realizzata come cella monastica. La sua storia va distinta da quella di un altro edificio di Podigliano: all'inizio del XIV secolo, il Castello di Podigliano servì da rifugio ai guelfi in fuga da Tortona.
Oggi Podigliano è una frazione di Sant'Agata Fossili; storicamente era una delle cinque castellanie della diocesi. Nella chiesa di San Michele si trova un affresco absidale raffigurante la Madonna in trono con il Bambino, probabilmente realizzato nel 1603 e attribuito a Barattini. Anche la statua di san Michele fu restaurata nel 1827; la chiesa fu restaurata nel 1964. A Torre Sterpi, la piccola chiesa della Madonna della Guardia reca un'iscrizione datata 30 maggio 1893, che indica Giuseppe Pernigotti come fondatore.
Il vino, un altro aspetto locale
Anche il vino fa parte delle esperienze concrete del luogo: i vini dei vigneti di Locanda del Barco – Varvanera, Invè e Costa Mezzana – si possono degustare e acquistare presso l'agriturismo. Così, accanto alla prospettiva geologica e storica, il soggiorno può includere anche una degustazione.
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