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A Baveno puoi abbinare la storia del granito rosa all’arte sacra, alle tracce archeologiche e ai percorsi lungo il lago. Il Museo GranUM è dedicato a un materiale di cui mette in risalto l’importanza storica ed economica per il territorio. Il Sentiero dei Picasass racconta il lavoro dei cavatori e degli scalpellini. A questi si aggiungono una passeggiata sul lungolago lunga più di 1,4 chilometri, un itinerario tra ville con vista sui giardini storici e una stazione ferroviaria sulla linea internazionale Milano–Domodossola. In base ai tuoi interessi, puoi quindi concentrarti sulla cultura, sul paesaggio lacustre o sulle attività all’aria aperta.
La storia del granito, al museo e all’aperto
Il Museo GranUM è uno spazio multimediale dedicato al granito rosa di Baveno e alla sua importanza storica ed economica per il territorio. Il Sentiero dei Picasass, a Oltrefiume di Baveno, è un’estensione all’aperto del museo. L’itinerario comprende un’installazione paesaggistica realizzata nel 2018, che racconta la vita e il lavoro dei cavatori e degli scalpellini del granito, chiamati «Picasass» nel dialetto locale. Si aggiungono le tracce delle attività estrattive nei siti ormai dismessi. Potrai così scoprire il materiale e la sua importanza non solo come tema di uno spazio informativo, ma anche nel contesto del lavoro che si svolgeva un tempo sul posto.
Il Comune di Baveno indica gli orari stagionali del Museo GranUM. Dal 1° aprile al 30 settembre è aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:00. Dal 1° ottobre al 31 marzo è aperto dal lunedì al sabato dalle 10:30 alle 12:30; il martedì, il giovedì e il venerdì anche dalle 15:00 alle 18:00. Verifica nuovamente gli orari prima della visita.
Chiese e tracce archeologiche
All’esterno il Battistero di Baveno presenta una pianta quadrata, mentre all’interno è ottagonale. L’edificio comprende un portico del XVII secolo con colonne in granito. La parrocchia cita studi recenti che fanno risalire le origini del battistero al V secolo. Il tamburo e la volta sono decorati con affreschi dei primi anni del XVI secolo, sottoposti a un ampio intervento di restauro.
Anche la Chiesa dei Santi Gervaso e Protaso riunisce opere di epoche diverse: conserva affreschi del XV secolo e opere del XVI secolo attribuite a Defendente Ferrari e Camillo Procaccini. Sulla facciata si trova un’iscrizione romana dedicata all’imperatore Claudio, che regnò dal 41 al 54 d.C. La Passeggiata Storico-Archeologica si snoda nell’area del complesso monumentale della chiesa e offre uno scorcio su Baveno di circa 2.000 anni fa. Il percorso collega così la visita alla chiesa con la storia più antica del luogo.
Lungolago, ville e sentieri
Il lungolago di Baveno si estende per più di 1,4 chilometri e offre una vista sul Golfo Borromeo fino a Laveno. Dal lungolago si può raggiungere l’entroterra e il parco di Villa Fedora; attraversando le vie della città si arriva al centro storico e alla Chiesa dei Santi Gervaso e Protaso. Villa Fedora è una residenza della prima metà del XIX secolo. Oltre al panorama sul golfo, il lungolago è quindi collegato ad alcuni luoghi storici della città.
L’itinerario delle ville si può percorrere a piedi lungo la riva del lago a Baveno oppure in barca, costeggiando le sponde. Offre una vista sulle ville del XIX e XX secolo, circondate da parchi all’inglese e giardini esotici ricchi di specie diverse. Le due modalità descritte si distinguono soprattutto per il mezzo di trasporto: puoi seguire il percorso a piedi lungo la riva oppure ammirarlo dalla barca.
Per gli escursionisti, il Sentiero dei Picasass conduce all’accesso alla Via Ferrata dei Picasass. Secondo la descrizione, il sentiero è facilmente raggiungibile anche dagli escursionisti meno esperti. La via ferrata è classificata EEA PD, dura circa due ore e presenta un dislivello di 320 metri. Verifica le dotazioni richieste prima di partire. Il sentiero escursionistico e la via ferrata sono quindi due modi diversi per scoprire il tema dei Picasass.
Come arrivare e altri interessi
Baveno ha una stazione ferroviaria sulla linea internazionale Milano–Domodossola, servita da treni regionali e interregionali. Per pianificare il viaggio, verifica gli orari dei treni. Un’altra opzione per spostarsi è il percorso ciclabile da Baveno a Feriolo e fino alla Riserva naturale di Fondotoce, che attraversa Feriolo.
Due pannelli multisensoriali dedicati al complesso monumentale e alla Chiesa romanica dei Santi Gervaso e Protaso intendono rendere le testimonianze storiche e storico-artistiche di Baveno più accessibili anche alle persone cieche e ipovedenti. La tradizione gastronomica di Baveno comprende piatti a base di pesce di lago e riso, tra cui coregone, persico e trota, oltre ad alborelle fritte. I prodotti dell’entroterra montano completano questa tradizione: funghi, castagne e formaggi di produzione tradizionale. Così, tra architettura e percorsi, troverai anche un legame gastronomico con il lago e l’entroterra.
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