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Campobello Di Licata: piazze, arte e tradizioni

Alloggi a Campobello Di Licata

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Campobello di Licata sorge tra i campi di un fertile altopiano. Le opere d’arte del paese richiamano le origini rurali e le tradizioni, mentre piazze, chiese e un giardino letterario aggiungono ulteriori sfumature culturali. Se state valutando un soggiorno in hotel a Campobello Di Licata, questi temi offrono un’idea concreta del carattere culturale del paese.

Piazza XX Settembre, il cuore del paese

Piazza XX Settembre è l’agorà centrale di Campobello di Licata e il luogo in cui si svolgono le feste e gli eventi più rappresentativi. Anche la sua decorazione contribuisce a definire l’aspetto della piazza: la pavimentazione in stile barocco moderno è realizzata in marmo e granito e presenta bassorilievi e mosaici in pietra. Le statue in bronzo «Il Seminatore» e «La Donna con Quartara» evocano l’acqua e la terra. Allo stesso tempo, incarnano le tradizioni popolari e le origini rurali del paese. Piazza XX Settembre unisce così la sua funzione di agorà a una decorazione che richiama esplicitamente questo legame con la vita rurale.

Palazzi, chiese e opere d’arte

Sulla piazza si trova il Palazzo Municipale, detto anche Palazzo di Città, costruito nel 1650. La sua facciata è decorata con un murale di Silvio Benedetto che raffigura sei scene di vita contadina. Il tema richiama le origini rurali incarnate anche dalle statue in bronzo della piazza.

La Chiesa di San Giuseppe racconta un’altra storia del paese. Fu costruita intorno al 1865, inizialmente fuori dal centro abitato, sul sito di una cappella più antica, distrutta da un incendio durante un’epidemia. La chiesa custodisce inoltre una cripta che risale al suo nucleo originario. Nella Chiesa Gesù e Maria l’attenzione si concentra sulla pittura e sugli arredi: ospita un dipinto attribuito a Domenico Provenzani, pregevoli affreschi e un grande crocifisso ligneo.

Il tema dell’arte va oltre Piazza XX Settembre. I murales «I mille bambini», sulle pareti esterne della Scuola Materna in via Edison, accolgono i visitatori all’arrivo a Campobello di Licata. In Piazza Aldo Moro, la Fontana delle fanciulle è realizzata con marmo lavorato, pietre grezze e bronzo. Il monumento in bronzo al lavoro manuale in Piazza Tien An Men è composto da «Le grandi mani» e «L’insieme degli attrezzi di lavoro».

Letteratura e paesaggio

Un percorso letterario nel paese è il Parco della Divina Commedia, noto anche come Valle delle pietre dipinte. Il giardino di Campobello di Licata comprende 110 massi di travertino che rappresentano il viaggio di Dante attraverso i tre regni dell’aldilà. Si trova sui pendii meridionali della collina su cui sorge Campobello di Licata.

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Diverso è il legame con il territorio del Parco Antico di Iachinu Filì, chiamato localmente anche Iachinu Filì: si trova a circa 5 km dal centro abitato e forma uno stretto crinale calcareo di circa 1,5 ettari, con andamento est-ovest, lungo il torrente Iacopo Filippo. Il confronto aiuta a distinguere due temi diversi: da un lato il giardino letterario dedicato al viaggio di Dante, dall’altro un luogo definito dal crinale, dal suo orientamento e dalla posizione lungo il torrente.

La Festa di San Giuseppe e i piatti locali

Il 19 marzo a Campobello di Licata si celebra la Festa di San Giuseppe. Sono previsti cortei e una rappresentazione scenica della fuga in Egitto. Tra le usanze della festa ci sono anche le Tavole di San Giuseppe: i fedeli le allestiscono per ringraziare di una grazia ricevuta e le riempiono di dolci, torte e dei primi prodotti della stagione. Oltre ai cortei, queste tavole conferiscono alla festa una particolare espressione devozionale e culinaria. Se programmate il viaggio per il 19 marzo, verificate in anticipo le date degli eventi.

Tra i piatti citati ci sono Lu 'Mpurnatu e La 'Mpanata. Lu 'Mpurnatu è una pasta al forno preparata con pasta simile agli ziti, ragù di carne, finocchietto selvatico, cavolfiore, formaggi tipici e uova. La 'Mpanata, invece, è una sottile preparazione di pasta al forno, farcita con cavolfiore, spinaci, cipolle e olive nere. Il cavolfiore è presente in entrambi i piatti; per il resto, le differenze sono nette: nella pasta al forno prevalgono pasta e ragù di carne, mentre nella farcitura della preparazione di pasta prevalgono le verdure e le olive.

Scoprite altre destinazioni: Sant'anna, Montaperto, Ravanusa, Grotte, Contrada Fiori Sud, Borgo Bonsignore, Canicattì, Sant'angelo Muxaro

Alla panoramica generale del viaggio: Agrigento.

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