Cimillà
Alloggi a Cimillà
Per un viaggio a Cimillà si intrecciano diversi temi: la strada panoramica SP81, la masseria fortificata Relais Cimillà e i ritrovamenti paleontologici di una grotta carsica in Contrada Cimillà. Ognuno offre una prospettiva diversa sul paesaggio, sulla storia dell’architettura e sulla storia naturale. Se state valutando la destinazione per un soggiorno, potete dare più o meno peso a queste prospettive in base ai vostri interessi: un tema riguarda il percorso della strada e il panorama, un altro l’architettura storica o i ritrovamenti del Pleistocene.
Strada panoramica SP81 e paesaggio
La strada panoramica SP81 inizia presso Contrada Cimillà, sulla SP25 Ragusa Marina, prosegue sulla SP37 in direzione di Camemi e si ricongiunge alla SP25. Camemi indica la direzione del tratto sulla SP37; successivamente, il percorso torna sulla SP25. La SP81 attraversa zone rurali con muri a secco, carrubi e masserie. Dalla strada si gode di una vista dall’alto su gran parte della zona collinare e costiera, fino in direzione di Pozzallo e Malta. Per chi viaggia, si combinano qui due scale diverse: i singoli elementi del paesaggio lungo il percorso e l’ampio panorama su una zona più vasta. Nei muri a secco, le pietre sono incastrate senza malta.
Relais Cimillà: masseria fortificata
Il Relais Cimillà è un’antica masseria fortificata, ricostruita nel 1700 sulla struttura di un antico castello nobiliare. L’anno 1700 data la ricostruzione; il castello nobiliare è il riferimento architettonico più antico. È quindi possibile distinguere i due periodi senza identificare la ricostruzione con la costruzione del castello.
Intorno al grande cortile interno, il baglio, si trovavano le abitazioni dei lavoratori, la casa del proprietario e una piccola chiesa. Qui il termine baglio indica il grande cortile interno, fulcro della disposizione degli edifici. La casa del proprietario era più grande e decorata in modo più elaborato rispetto alle altre abitazioni. Il complesso si presenta così come un insieme articolato: il cortile collega gli edifici, mentre la casa del proprietario si distingue dalle altre abitazioni per dimensioni e decorazioni.
Ritrovamenti paleontologici in Contrada Cimillà
Una grotta carsica in Contrada Cimillà, sull’altopiano ibleo, ha restituito numerose ossa di mammiferi del Pleistocene. Prevalevano i resti del megacerino nano Megaloceros (Megaceroides) carburangelensis (De Gregorio, 1925). In quantità minori sono stati rinvenuti resti di Cervus siciliae Pohlig, Elephas cf. mnaidriensis Adams, Ursus cf. arctos L. e uccelli. La diversa abbondanza è un aspetto importante del ritrovamento: il megacerino nano è predominante, mentre gli altri mammiferi e gli uccelli sono meno rappresentati. Accanto alla storia architettonica della masseria, la composizione dei resti animali del Pleistocene costituisce un altro aspetto della storia naturale di Cimillà.
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Per una panoramica di viaggio più ampia: Ragusa.