Isab - Erg: paesaggio delle saline e storia industriale
Alloggi a Isab - Erg
Isab - Erg può essere inquadrata da diversi punti di vista: nelle vicinanze si trova la Saline di Priolo, con la sua zona umida e la sua avifauna; la storia degli impianti ISAB offre uno sguardo specifico sullo sviluppo industriale. Nel territorio comunale di Melilli si aggiungono aree protette, storia dell’architettura e una tradizione gastronomica locale. Per pianificare il viaggio, è utile distinguere questi temi e poi decidere quali approfondire.
Saline di Priolo: zona umida e avifauna
La riserva naturale Saline di Priolo conserva l’ultimo lembo rimasto di una più vasta zona umida che un tempo si estendeva lungo la costa tra Priolo e Marina di Melilli. Nella Saline sono state osservate 245 specie di uccelli; l’80 per cento di esse è costituito da uccelli migratori, del tutto o in parte. Nella Saline di Priolo e sulla penisola Magnisi sono state inoltre rilevate oltre la metà delle specie di uccelli osservate in Sicilia e circa il 40 per cento di quelle osservate finora in Italia. Queste percentuali si riferiscono a territori complessivi diversi: la Sicilia e l’Italia.
Da Siracusa, per raggiungere la Saline si percorre la SP 55. Segui le indicazioni per Saline di Priolo, penisola Magnisi e Thapsos, poi prosegui lungo la costa fino all’ingresso dell’area protetta. Per le visite guidate è necessario prenotare con almeno una settimana di anticipo; i gruppi sono limitati a un massimo di 20 persone. Verifica le condizioni di prenotazione prima del viaggio.
La storia industriale degli impianti ISAB
Gli impianti ISAB Sud furono realizzati nel 1972 con la denominazione originaria ISAB, acronimo di Industria Siciliana Asfalti e Bitumi, ed entrarono in funzione nel 1975. Gli impianti Nord risalgono alla metà degli anni Cinquanta: furono realizzati con il nome SINCAT (Società Industriale Catanese) ed entrarono in funzione intorno al 1960. Nel 2002 il gruppo ERG acquisì gli impianti Nord e il deposito costiero. Insieme agli impianti Sud, formarono il complesso di raffinerie denominato ERG Raffinerie Mediterranee.
Un’altra tappa fu la fondazione della società ISAB Energy, nel 1993, da parte di ERG e Edison Mission Energy. Il suo obiettivo era la costruzione di un impianto IGCC per la gassificazione dei residui di raffineria e la cogenerazione di energia elettrica e calore. La storia ufficiale dell’azienda lo definisce il primo impianto in Europa a utilizzare questo processo.
Natura e storia dell’architettura nel territorio comunale di Melilli
Nel territorio comunale di Melilli, la Grotta Palombara è una riserva naturale integrale. È stata istituita nel 1998 e si estende per circa 800 metri. Qui si trova anche la Pirrera Sant’Antonio, una cava con un’altezza massima di 27 metri e un’altezza media di 20 metri. Dal 1450 fu utilizzata per estrarre blocchi di calcare. Il materiale fu impiegato per la Torre e il Castello di Melilli e, dopo il terremoto del 1693, per costruire edifici e chiese.
Anche gli edifici religiosi testimoniano diverse fasi costruttive: la Basilica di San Sebastiano fu costruita nella seconda metà del XVIII secolo. La Chiesa Madre, dedicata a San Nicolò, fu ricostruita nel XVIII secolo sui resti di una chiesa preesistente del XIII secolo. Nei pressi di Melilli si trova inoltre il sito archeologico di Megara Hyblaea, sede di un’antica polis greca fondata nel 729 a.C.
Marina di Melilli e Cudduruni
Marina di Melilli era un villaggio di pescatori sul golfo di Targia, di fronte alla penisola di Thapsos; il borgo fu raso al suolo. Un altro aspetto della cultura gastronomica regionale è il Cudduruni a miliddisa. Questa focaccia fatta in casa con semola di grano duro viene farcita con acciughe sott’olio, cipolle, origano e pomodori secchi; a volte si aggiunge Caciocavallo locale. Il Cudduruni nacque come focaccia rustica che i contadini preparavano per le occasioni importanti.
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