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Tre Croci: santuario, memoria di Garibaldi e sentieri nella natura

Alloggi a Tre Croci

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Tre Croci si può esplorare attraverso tre temi: il Colle Tre Croci, alto 523 metri, la storia del Santuario di Maria SS. di Giubino e il sentiero per il biotopo di Angimbè. La storia del luogo unisce una prima menzione ecclesiastica a un ricordo di Garibaldi; il sentiero naturalistico offre una prospettiva particolare sul territorio circostante. Così, quando pianificate il viaggio, potete decidere se dare la priorità al sito storico, alla festa o all’itinerario nel paesaggio.

Colle Tre Croci e Giubino

Il Colle Tre Croci è alto 523 metri e un tempo si chiamava Giubino. Giubino compare anche nel nome del Santuario di Maria SS. di Giubino. I due riferimenti storici riguardano rispettivamente il nome precedente della collina e il nome del santuario.

Storia della chiesa e festa al santuario

Le prime testimonianze documentali dell’esistenza della chiesa del Santuario di Maria SS. di Giubino risalgono al 1495. Inoltre, nel XVIII secolo la cappella originaria sul colle fu sostituita da una piccola chiesa, i cui resti sono ancora visibili. L’anno 1495 e i resti visibili rappresentano due diversi riferimenti storici: da un lato, una prima menzione documentale; dall’altro, un successivo cambiamento architettonico.

Il santuario si trova sul versante settentrionale del Colle Tre Croci, su un altopiano di fronte alle rovine dell’antica Segesta. Ogni anno, all’inizio di luglio, il programma della festa comprende una processione durante la quale viene portata l’immagine di Maria SS. di Giubino. La domenica successiva si celebra la festa. Se desiderate includere questa ricorrenza nei vostri programmi, verificate le date precise prima del viaggio.

L’osservazione di Garibaldi e il cippo commemorativo

La mattina del 16 maggio 1860 Giuseppe Garibaldi si servì di Tre Croci per osservare il territorio circostante e farsi un’idea del percorso verso Palermo. Una grande pietra sulla cima ricorda il luogo da cui osservò il territorio. Fu collocata nel 1909 dai cittadini. Le due date si riferiscono dunque a eventi diversi: il 1860 all’osservazione di Garibaldi e il 1909 alla collocazione del cippo commemorativo.

Sentiero per il biotopo di Angimbè

Il sentiero per il biotopo di Angimbè inizia sulla circonvallazione settentrionale di Calatafimi-Segesta. Da lì prosegue su una strada sterrata a mezza costa lungo le pendici del Monte Tre Croci. Al chilometro 4,0 si dirama un sentiero che porta a una torre forestale, raggiungibile a piedi o in bicicletta. Queste indicazioni vi forniscono un punto di partenza preciso e una diramazione ben identificata come riferimento.

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L’itinerario offre ampie vedute sul Monte Bonifato di Alcamo, sulla valle che digrada in direzione di Gibellina e Camporeale e sui boschi di querce da sughero di Angimbè. Mentre il santuario e il cippo commemorativo rappresentano il fulcro storico, qui al centro dell’attenzione è il paesaggio. Prima di partire per un’escursione, verificate sul posto le condizioni attuali del percorso.

Accesso al valico e pianificazione del viaggio

Per il piccolo valico tra le due cime del Monte Tre Croci e di Roccazzedda, una descrizione dell’itinerario del 2018 indica l’accesso in auto. Al valico si lascia il veicolo e si prosegue a piedi. Prima di mettervi in viaggio, verificate sul posto le condizioni attuali di accesso.

Se cercate un hotel a Tre Croci, il motivo del viaggio può aiutarvi a scegliere il periodo. Un soggiorno in occasione del santuario si può abbinare alla festa che si svolge ogni anno all’inizio di luglio; l’itinerario per il biotopo di Angimbè permette invece di pianificare un viaggio incentrato sul paesaggio. Potete così valutare se a fare la differenza per il vostro viaggio sia la data della festa o l’itinerario naturalistico.

Scoprite altre destinazioni: Gibellina, Dattilo, Salemi, Paceco, Tre Fontane, Favignana, Scauri, Xitta.

Per una panoramica generale del viaggio: Trapani.

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