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Quando si pianifica un viaggio a Portolo, si possono considerare separatamente i percorsi e i corsi d’acqua, le forme del paesaggio e la storia del luogo. L’itinerario circolare attraversa il fiume al Ponte di Portolo; sul Torrente Noce si trova il tratto di pesca HZT1. A questi si aggiungono la penisola rocciosa di Castelàc di Portolo, la Forra di S. Giustina, situata in Val di Non, e i riferimenti storici. Se cerchi hotel a Portolo, puoi innanzitutto valutare quale di questi temi si avvicina di più ai tuoi interessi di viaggio.
Paesaggio e forme del territorio
Castelàc di Portolo è una stretta penisola rocciosa, oggi ricoperta di boschi e delimitata su tre lati dalle profonde gole dei torrenti Noce e Tresenga. Spicca quindi una forma del territorio ben riconoscibile: la penisola è caratterizzata non solo dalla sua copertura boschiva, ma anche dai tre lati segnati dalle gole.
La Forra di S. Giustina si trova in Val di Non ed è una profonda gola calcarea attraversata dal torrente Noce. È delimitata da alte pareti rocciose; anche le sorgenti di acqua di infiltrazione e la vegetazione rupestre fanno parte del suo paesaggio. Le due forme si distinguono nettamente: qui una gola calcarea con pareti rocciose, acqua e vegetazione, là una stretta penisola boscosa fra profonde gole scavate dai torrenti.
Itinerario circolare e tratto di pesca
Il Ponte di Portolo permette all’itinerario circolare di attraversare il fiume; il ponte è stato inaugurato nel 2009. Per l’itinerario rappresenta un punto preciso in cui attraversare il fiume, mentre l’anno dell’inaugurazione ne indica il riferimento storico. È quindi possibile distinguere la funzione del ponte lungo il percorso dalla sua storia costruttiva.
Il tratto di pesca Torrente Noce HZT1 è raggiungibile dalla località Ponte di Portolo. Da Portolo o da Segno, una strada interpoderale asfaltata conduce a questa località. Per pianificare una giornata di pesca sono così chiaramente indicati sia il punto di arrivo sia i due luoghi di partenza. Questo accesso è diverso da quello dell’itinerario circolare: nel primo caso si tratta di attraversare il fiume, nel secondo di raggiungere un punto sul Torrente Noce.
Storia del luogo e tracce storiche
La Chiesa di S. Tommaso fu costruita a Portolo nel 1820. San Tommaso è il patrono di Portolo; la sua festa ricorre il 21 dicembre. Le due date si riferiscono a cose diverse: il 1820 indica l’anno di costruzione della chiesa, il 21 dicembre la festa del patrono. Si tratta quindi di distinguere un anno di costruzione preciso da un riferimento del calendario legato alla tradizione religiosa.
Anche la Cantina Sociale di Portolo esisteva nel 1907. Oltre all’anno di costruzione della chiesa, c’è quindi un secondo riferimento datato alla storia del luogo: il 1907 indica l’anno in cui esisteva la cantina.
Molti studiosi tendono a identificare Castelàc di Portolo con l’Anagnis castrum menzionato da Paolo Diacono. Si tratta di un’interpretazione storica, non di un’identificazione certa. Il nome Anagnis castrum è il riferimento di questa possibile identificazione; la formulazione prudente ne sottolinea proprio l’incertezza.
Castellaccio di Portolo è legato a una necropoli romana.
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