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Villanova: storia del Vajont e pista ciclabile del Piave

Alloggi a Villanova

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Villanova unisce una vocazione economica alla storia del Vajont e a una pista ciclabile sull'argine del Piave. Se cerchi un hotel, puoi innanzitutto scegliere in base al motivo del viaggio: ti interessano la storia locale e regionale, la pista ciclabile o lo sviluppo della zona industriale?

Argine del Piave, pista ciclabile e industria

La vasta pianura alluvionale tra Castellavazzo e Villanova comprende il polo fieristico di Longarone, oltre a scuole e impianti sportivi comunali. Un argine protegge queste strutture. Lungo l'argine del Piave si snoda la pista ciclabile «La lunga via delle Dolomiti», accanto alle strutture pubbliche e sportive di Longarone. Una strada comunale secondaria serve la zona; corre parallelamente all'argine del Piave e vi conduce dalla vasta Zona Industriale Villanova di Longarone. La Zona Industriale Villanova di Longarone è uno dei principali centri produttivi della provincia di Belluno; le condizioni industriali possono cambiare nel tempo.

Storia tra il Vajont e il 1917

Una descrizione del 2023 illustra l'esposizione del Museo Longarone Vajont – Attimi di Storia: la storia dell'evento del Vajont viene presentata in ordine cronologico attraverso fotografie, reperti e pannelli multimediali. Se intendi visitare il museo, informati in anticipo sulle modalità di visita aggiornate.

Nel disastro del Vajont, lungo la valle del Piave, tra il centro di Longarone e le vicine frazioni di Rivalta, Pirago, Faè e Villanova, furono registrate 1.450 vittime. Il centro abitato di Villanova fu distrutto nel disastro. I due dati riguardano scale diverse: il numero delle vittime si riferisce al tratto indicato della valle del Piave, la distruzione al centro abitato di Villanova.

Un altro capitolo, precedente nel tempo, ci porta al 1917. Nel suo diario del 9 novembre, Erwin Rommel descrive Villanova insieme a Longarone, Dogna, Rivalta, Pirago, il torrente Maè e la tenuta Faè come uno dei luoghi della sua azione volta a bloccare la ritirata delle truppe italiane dalle Dolomiti e dal Friuli nord-occidentale. Villanova compare così in un preciso contesto militare insieme a diversi altri luoghi menzionati; la voce del diario precede di molto il disastro del Vajont.

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Ricostruzione e paesaggio

Dopo il disastro del Vajont, Villanova divenne un'area estesa e un importante punto di riferimento economico per la provincia. Nell'ambito della ricostruzione era previsto l'insediamento di attività industriali a Villanova. Questo insediamento pianificato e l'inquadramento economico della Zona Industriale sono aspetti diversi dello sviluppo di Villanova.

Anche la pianura di Villanova-Faè ha una storia propria: fu bonificata e in seguito chiamata «campagna Protti». Il nome lega la pianura a una storia del paesaggio che, accanto alla ricostruzione, all'industria e alla memoria dell'evento del Vajont, offre un ulteriore modo di scoprire Villanova.

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Per la panoramica generale del viaggio: Belluno.

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