Montmollin: escursioni, natura e storia locale
Alloggi a Montmollin
Montmollin unisce sentieri escursionistici, ambienti naturali particolari delle alture del Giura e testimonianze concrete della storia locale. Il Chemin chouette n. 7 attraversa il paese; inoltre, panorami suggestivi, luoghi naturali ed edifici storici caratterizzano la destinazione.
Escursioni e panorami
Il Chemin chouette n. 7 è un’escursione circolare attraverso Montmollin. È lungo 9 km e ha una durata indicata di 2 ore e 24 minuti; il grado di difficoltà è considerato adatto alle famiglie e piuttosto facile. Il percorso offre panorami sul Creux du Van, sul lago di Neuchâtel e sulle Alpi.
Anche la Balade 7 – Perspectives Sud-Ouest attraversa Montmollin. Offre panorami sull’Altopiano svizzero, sulle Alpi e sulle creste piegate del massiccio del Giura. Entrambi i percorsi menzionano le Alpi; al Chemin chouette si aggiungono il Creux du Van e il lago di Neuchâtel, mentre alla Balade 7 l’Altopiano e le creste del Giura.
La Grande Sagneule si trova a 1.313 m di altitudine ed è raggiungibile passando per Rochefort e La Tourne. Sul suo pascolo, una pietra di confine segna il punto d’incontro dei quattro distretti di La Chaux-de-Fonds, Le Locle, Boudry e Val-de-Ruz. L’altitudine, gli accessi e la pietra di confine conferiscono al luogo una dimensione sia paesaggistica sia storica.
Paesaggio del Giura e habitat naturali
La zona protetta delle creste comprende a Montmollin l’intera area degli alti crinali del Giura. Il paesaggio è costituito principalmente da pascoli magri e pascoli alberati. Anche alberi e arbusti isolati, muri a secco, cumuli di pietre raccolte e affioramenti calcarei ne fanno parte.
La Mare de la Grande-Sagneule è un piccolo stagno formatosi in una dolina. È l’unico specchio d’acqua a cielo aperto del comune di Montmollin. Lo stagno ospita una piccola popolazione di anfibi e costituisce un habitat per le libellule.
Altre zone si distinguono per la varietà dei loro habitat. La Clairière de la Vy Neuve è prevalentemente un pascolo alberato caratterizzato dalla rosa canina; i suoi arbusti sparsi e i gruppi di alberi offrono un habitat all’avifauna locale. Nella parte meridionale di Le Rafou, ambienti aperti e asciutti si alternano a gruppi sparsi di alberi e cespugli. Questa zona è particolarmente importante per l’avifauna locale. La parte settentrionale forma il margine irregolare del bosco di Rasereule, un habitat frequentato spesso dalle farfalle. Anche il margine meridionale del bosco di Bois de La Rochette è ecologicamente vario e offre un habitat soprattutto alle farfalle della fauna degli ecotoni.
Storia locale e tracce culturali
A est del paese sorgeva un’antica lavanderia, poi trasformata nel macello comunale. L’edificio ha un tetto a padiglione spezzato, una riserva d’acqua e una vasca in granito del 1859. Anche gli stipiti di porte e finestre in calcare grigio sono dettagli architettonici degni di nota. Il precedente uso come lavanderia e quello successivo come macello conferiscono all’edificio una duplice storia locale.
Nella frazione di Gletterens, tra il paese e Coffrane, alcune pietre di confine ricordano le antiche suddivisioni amministrative di Valangin e La Côte. Un’altra pietra di confine si trova su un pascolo della Grande Sagneule: segna il punto d’incontro dei distretti di La Chaux-de-Fonds, Le Locle, Boudry e Val-de-Ruz.
Presso il Collège primaire, nella piazza che porta il nome del Collège, si trova un pannello informativo su Claude Loewer. Presenta la sua attività nella pittura, nella tappezzeria, nella ceramica, nel collage, nella decorazione teatrale e architettonica, nella litografia, nel mosaico e nella vetrata. In questo modo, un tema culturale arricchisce le prospettive escursionistiche e naturalistiche di Montmollin.
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