Caso: montagne, acqua e cultura
Alloggi a Caso
Il percorso per il Tabayón del Mongallu conduce a una cascata alta 60 metri, dichiarata monumento naturale. È un inizio suggestivo per un viaggio a Caso, dove paesaggi d’acqua, sentieri di montagna e tappe culturali caratterizzano il soggiorno.
Paesaggi montani e acqua
L’intero territorio comunale di Caso si trova nel Parque Natural de Redes, riconosciuto anche come riserva della biosfera. Nel parco si trovano morene e circhi glaciali, grotte carsiche, pascoli e paesaggi montani. Sono inoltre presenti orsi bruni, galli cedroni cantabrici, lupi, camosci e cervi; gli avvistamenti non sono tuttavia garantiti.
Il bacino di Tanes offre un’altra prospettiva sul paesaggio: lungo le sue rive è possibile passeggiare e osservare gli uccelli. Qui si possono trovare, tra gli altri, anatre, uccelli limicoli e aironi. Sul bacino vengono inoltre proposte escursioni guidate in kayak; verificate la disponibilità prima del viaggio. Un’altra tappa naturalistica è la Cueva Deboyu, vicino a El Campu. Qui, lungo il Nalón, si trova un’area ricreativa e il fiume entra nella suggestiva grotta. Il Nalón nasce alla Fuente La Nalona, a Tarna, nel territorio di Caso.
Sentieri tra gole, boschi e pascoli di montagna
Il percorso attraverso il Desfiladero de los Arrudos inizia a Caliao e si snoda per circa sei chilometri fino a La Fontona. Le condizioni del sentiero possono cambiare. Un’altra proposta di escursione è l’itinerario circolare Valle del Río Medio, con partenza da Orllé: è lungo poco più di sette chilometri, prevede circa 600 metri di dislivello e dura circa tre ore. Le informazioni sugli itinerari possono cambiare; informatevi sulle condizioni sul posto.
Salendo al Tiatordos si attraversano boschi, pascoli di montagna e creste, prima di raggiungere la cima, alta 1.951 metri. Il percorso di ritorno passa per la Foz del Palombar; le condizioni dell’itinerario variano a seconda della stagione. Il percorso per Brañagallones raggiunge un alpeggio di origine glaciale situato a 1.215 metri, circondato da boschi di faggi e cespugli di mirtilli. I paesaggi descritti sono quindi molto diversi: dalle gole e dalle creste a un alpeggio circondato da boschi e arbusti.
Anche il Tabayón del Mongallu è una meta escursionistica: l’itinerario circolare PR-AS 60 parte dal villaggio di Tarna. Prima di partire per un’escursione, verificate le condizioni locali.
Musei, architettura e tradizioni locali
Il Museo de la Madera, a Veneros, si trova in un palazzo barocco asturiano del XVII secolo. Vi si possono ammirare zoccoli di legno, utensili e altri oggetti in legno. La visita al museo si completa con una passeggiata a Veneros, durante la quale si possono osservare edifici tradizionali in legno e oggetti di uso quotidiano dello stesso materiale. Gli orari di apertura dei musei possono variare.
Il Museo de la Apicultura de Caso racconta il mondo e lo sviluppo dell’apicoltura. I visitatori possono osservare il funzionamento di un alveare attivo. Un’altra tappa culturale sul bacino di Tanes è la Colegiata de Santa María la Real de Tanes. La navata principale e i diversi corpi aggiunti formano un insieme dalle proporzioni particolari, insolito per le chiese asturiane.
Le due tercias storiche di Caso comprendono complessivamente sei villaggi e custodiscono usanze e ricordi della vita rurale di un tempo. Anche il Queso Casín racconta la tradizione locale: la sua zona di produzione si concentra nei comuni di Caso, Sobrescobio e Piloña. Il formaggio viene prodotto tradizionalmente con il metodo Rabila, una particolare tecnica di impasto. Caso offre quindi, oltre a sentieri e paesaggi, anche spunti culturali da includere nella pianificazione del viaggio.
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