Ovinana: escursioni, paesaggio e storia
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Per un viaggio a Ovinana, escursioni, storia architettonica e paesaggio offrono prospettive diverse. Il percorso PR.AS-146 segue, nella sequenza consigliata, un itinerario che passa per La Brueba ed El Cauríu; a Oviñana si trovano le rovine della chiesa di Santa María de las Nieves. A queste si aggiungono le tracce dell’estrazione dell’oro in epoca romana, esempi di architettura tradizionale e la fertile Ría Miranda. Anche il Río Pigüeña contribuisce a definire la geografia della zona: sfocia nel Narcea presso Oviñana.
Percorso PR.AS-146: itinerario e panorami
Il percorso PR.AS-146 può essere affrontato in discesa da L’Altu la Brueba ad Auviñana/Oviñana. Si consiglia tuttavia di partire da Oviñana, salire a La Brueba ed El Cauríu e poi tornare sulla strada AS-227 presso il Parador de Silviella passando per Lleiguarda e Beyu. Le due indicazioni descrivono direzioni e sequenze diverse. Per pianificare l’escursione, è quindi importante non confondere l’itinerario consigliato con il percorso percorribile in discesa. Prima di partire, verificate le condizioni e la segnaletica sul posto.
Ad Alto La Brueba, nel paesaggio sono ancora visibili le tracce del sistema ruinae montium utilizzato dai Romani per l’estrazione dell’oro. Questo riferimento storico rende il tratto interessante anche per chi desidera approfondire il precedente sfruttamento del territorio. Dalla cima dell’El Cauríu si gode di un ampio e suggestivo panorama sul territorio asturiano. I due punti offrono prospettive diverse: a La Brueba prevalgono le tracce archeologiche, mentre dall’El Cauríu si ammira il paesaggio.
Rovine di chiese e architettura tradizionale
A Oviñana si trovano le rovine della chiesa di Santa María de las Nieves, le cui origini risalgono al Medioevo. L’architettura è descritta attraverso diversi elementi concreti: la navata comprende una cappella quadrata davanti a un arco trionfale e una volta a botte semicircolare. La volta a botte è una copertura voltata che si sviluppa longitudinalmente; l’arco trionfale è l’arco posto davanti alla cappella. Questi termini aiutano a comprendere più precisamente la struttura dell’edificio, invece di considerare la chiesa soltanto in base alla sua antichità.
Nel coro si trova inoltre una piccola feritoia, la cui forma presenta somiglianze con le finestre romaniche. Il paragone riguarda la somiglianza delle forme. Oltre alle rovine della chiesa, Oviñana conserva buoni esempi di architettura tradizionale. Si affiancano così due aspetti della cultura architettonica: i singoli elementi architettonici di un edificio religioso e l’architettura tradizionale come tema più ampio del paese.
Ría Miranda e la sua storia agricola
Oviñana si trova nella fertile Ría Miranda. Anche le coltivazioni del passato sono importanti per la storia del paesaggio: nella Ría si coltivavano prodotti orticoli e cereali come escanda, grano, miglio e panizo. A partire dal XVI secolo si aggiunsero il mais e le «fabas»; nel XIX secolo arrivarono le patate e il tabacco. La sequenza cronologica mostra come nel corso dei secoli sia cambiata la varietà delle colture. La Ría Miranda può quindi essere considerata non solo come un paesaggio, ma anche attraverso il suo passato agricolo. Questa prospettiva sull’uso della fertile Ría affianca alle tracce archeologiche di La Brueba e alla storia architettonica della chiesa un ulteriore punto di vista.
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