La Savina: porto, lagune e vie del sale
Alloggi a La Savina
La Savina è una città portuale da cui partono diversi itinerari verso paesaggi diversi di Formentera. Oltre al porto, i dintorni sono caratterizzati dalla storia del sale, dall’accesso a Can Marroig e dalle lagune Estany des Peix ed Estany Pudent. Per pianificare la visita, è utile distinguere i percorsi e le diverse condizioni dei bacini.
Arrivo e percorsi da La Savina
Baleària offre traghetti veloci diretti dal porto di Ibiza al porto di La Savina, a Formentera; la traversata dura 30 minuti. Prima del viaggio, controllate gli orari, poiché possono variare le tabelle, gli operatori e i tempi di traversata. La stazione marittima rinnovata consente di prenotare i biglietti. Nel porto turistico adiacente possono ormeggiare imbarcazioni private; inoltre, è possibile noleggiare barche per una giornata sulle acque di Formentera.
Da La Savina una strada conduce a Ses Illetes, Es Pujols e Punta Prima, nel Parco Naturale di Ses Salines. L’accesso da La Savina a Can Marroig segue una strada sterrata lungo l’Estany des Peix fino al parcheggio dell’area ricreativa. Nell’area di Can Marroig ci si può spostare solo a piedi o in bicicletta. Can Marroig offre informazioni ai visitatori e attività didattiche sullo spazio naturale protetto.
Estany des Peix ed Estany Pudent
A ovest del porto si trova l’Estany des Peix, una piccola laguna con uno stretto passaggio verso il mare, attraverso il quale possono entrare piccole imbarcazioni per ancorare. Il moto ondoso ridotto e la scarsa profondità rendono possibili e praticabili il windsurf, il kayak e la navigazione a vela con imbarcazioni dal pescaggio ridotto. La laguna raggiunge una profondità massima di 3 metri. Le sue baie molto poco profonde e l’acqua più calda rispetto al mare sono adatte a trascorrere una giornata in spiaggia con i bambini.
L’Estany Pudent si trova tra La Savina ed Es Pujols. È adatto per passeggiare e andare in bicicletta, oltre che per osservare numerosi uccelli. È vietato fare il bagno.
Scoprire la storia del sale lungo gli itinerari
La Ruta entre salinas parte dal porto di La Savina e compie un percorso di 4,5 chilometri intorno alla laguna salata dell’Estany Pudent. Racconta la storia dell’estrazione del sale a Formentera: prima dell’avvento del turismo, l’estrazione del sale era una delle principali attività economiche dell’isola. Il sale prodotto nella zona di estrazione veniva trasportato in treno al porto di La Savina e da lì esportato via mare.
L’itinerario La Savina–Ses Illetes parte dalla città portuale e segue il sentiero di Sa Guia, attraversando boschi di ginepri, vegetazione dunale e paesaggi dalle acque turchesi. Passa accanto al Molí de Sal, da cui veniva imbarcato il sale prodotto.
L’itinerario La Savina–Cala Saona attraversa invece un paesaggio rurale con campi, muretti a secco e case tradizionali. Per confrontare i due itinerari, si può considerare il tipo di paesaggio: lungo il percorso verso Ses Illetes dominano i ginepri e la vegetazione dunale, mentre quello verso Cala Saona è caratterizzato da campi e muretti a secco.
Costa e antiche cave
Sa Pedrera è un tratto di costa rocciosa tra il porto di La Savina e Cala Saona, un tempo utilizzato come cava. La scarsa profondità, la vicinanza alla costa e il fondale ricoperto di posidonia sono alcuni dei motivi per cui questa costa è consigliata per fare snorkeling; le condizioni del mare possono variare. Nei dintorni di La Savina, a Punta de Sa Pedrera, antiche cave di marès si sono trasformate in piscine naturali con acqua turchese, limpida e poco profonda. Le piscine sono adatte allo snorkeling e da lì si può vedere il profilo di Ibiza.
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