Sotés: storia, feste e paesaggio
Alloggi a Sotés
Sotés unisce la storia dell’architettura e le feste tramandate nel tempo a un paesaggio ai piedi della Sierra de Moncalvillo. Per organizzare il viaggio, potete concentrarvi su aspetti diversi: la chiesa parrocchiale di San Martín e altri edifici storici, le tradizioni locali oppure un’escursione in direzione del Monte del Horcajo. Se cercate un hotel a Sotés, può essere utile valutare innanzitutto se le date del viaggio coincidono più con una festa o con un’escursione programmata.
Storia dell’architettura e tracce del passato
La chiesa parrocchiale di San Martín risale a un edificio tardogotico dei primi del XVI secolo. Il suo portale monumentale raffigura San Martino di Tours a cavallo. All’interno si trovano inoltre un’immagine mariana del XIV secolo, una pala d’altare rococò e affreschi del XVIII secolo. Un’opera del rococò spagnolo fu realizzata nel 1678 con la partecipazione di Alejo de San Juan e Francisco de la Cueva.
Anche il Palacete de los Alesón conserva elementi architettonici più antichi: la dimora signorile restaurata risale al XVII secolo e custodisce, tra l’altro, lo stemma della famiglia nobile. Nella Casa de los Dulce è conservato lo stemma del Marqués de Castellflorite. Questi edifici offrono spunti diversi, dall’arte religiosa agli stemmi delle famiglie nobili.
La storia di Sotés va oltre gli edifici conservati. I reperti archeologici comprendono utensili in selce e tegole romane; le tracce di insediamenti risalgono all’età del bronzo e del ferro. Sotés è menzionata per la prima volta nel 1068 in un atto di permuta a cui presero parte il re Sancho de Peñalén e il monastero di Irache. Per diversi secoli il paese appartenne alla villa di Navarrete. Nel 1747 Sotés ottenne l’indipendenza e da allora fu denominata villa anziché paese.
Paesaggio e sentieri nei dintorni di Sotés
Sotés si trova ai piedi della Sierra de Moncalvillo, all’inizio dei suoi versanti esposti a nord. A poche centinaia di metri dal centro abitato comincia la vegetazione forestale, che si estende verso sud. Qui le brughiere si alternano a boschi di pini, querce e faggi. Anche il Cammino di Santiago attraversa il territorio comunale in direzione est-ovest.
Il percorso Marcha Moncalvillo y Santa Coloma parte da Sotés e sale al Monte del Horcajo, prosegue fino alla strada di accesso a Moncalvillo e scende a Santa Coloma attraverso boschi di querce e faggi. Passando per Cuyavalla, si ritorna a Sotés. La lunghezza è di circa 24,6 chilometri. Le condizioni del percorso possono cambiare; verificatele prima della partenza.
L’area ricreativa Fuente El Colegial si trova presso il Barranco de las Alías, sulla vecchia strada da Sotés a Hornos de Moncalvillo, accanto a una curva dismessa. Vi si trovano la genetta comune, la volpe, la ghiandaia, la capinera e il rospo comune.
Cucina locale, vino e miele
La cultura gastronomica locale comprende ricette tramandate da generazioni, con un caratteristico tocco di Sotés. Tra queste figurano le rosquillas, i bollos con chinchorras e le migas. Chi è interessato alla cucina regionale troverà qui nomi specifici che raccontano la tradizione del luogo.
La principale attività agricola di Sotés è la viticoltura. Il Tempranillo è il vitigno più coltivato; una cantina cooperativa trasforma gran parte della produzione in vino con denominazione di origine Rioja. Vi sono inoltre diverse aziende apistiche. Il miele caratteristico della zona è legato all’ambiente ricco di boschi.
Feste e periodo del viaggio
Il 15 maggio si festeggia San Isidro Labrador con una messa e una processione. Le spighe di grano o d’orzo, le fave e i fiori simboleggiano i primi frutti dei campi. La festa patronale di San Juan Bautista inizia il 24 giugno e dura tre giorni, con celebrazioni religiose, intrattenimenti per tutte le età, spettacoli di danze popolari e degustazioni pubbliche.
Altre usanze ricorrenti scandiscono il calendario delle feste: il Giovedì Santo una processione con il Nazareno, la Dolorosa e il Crocifisso attraversa Sotés; due cori l’accompagnano con romanze di Lope de Vega. La domenica di Pasqua, dopo la messa, si brucia tradizionalmente Giuda. In precedenza, la comunità del paese giudica un fantoccio di paglia e ne legge la sentenza. San Martín si festeggia l’11 novembre con tre giorni di celebrazioni e un programma simile a quello di San Juan.
Per organizzare il viaggio, è particolarmente utile confrontare le date delle feste con quelle dell’escursione: partecipare a una festa richiede di essere presenti in un giorno specifico, mentre il percorso di circa 24,6 chilometri richiede una fascia di tempo dedicata. Le date e i programmi delle feste possono cambiare; verificate le informazioni prima del viaggio. In questo modo potrete scegliere Sotés in base allo scopo della vostra permanenza.
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