Melanes a Naxos: giardini, kouroi e marmo
Alloggi a Melanes
Melanes si trova a 63 m di altitudine, a circa 8 km a sud-est della città di Naxos. Questo insediamento collinare può essere scoperto attraverso diversi aspetti: la verde vallata, i sentieri immersi nella natura e le testimonianze archeologiche nel paese e nei dintorni. Questa combinazione offre diversi spunti per pianificare il viaggio: potete esplorare il carattere della valle, passeggiare tra i vicoli oppure scoprire i kouroi e le antiche cave.
Valle, acqua e piante
La valle di Melanes è verde e caratterizzata da frutteti e terrazzamenti. Questi ultimi sono irrigati dal flusso naturale dell’acqua proveniente dalla sorgente di Flerio. Il paesaggio si può quindi comprendere osservando un dettaglio concreto: l’acqua della sorgente alimenta le coltivazioni della valle, mentre i terrazzamenti ne scandiscono il terreno. Nella macchia mediterranea intorno a Melanes crescono nel loro habitat naturale la lavanda selvatica (Lavandula stoechas) e il rosmarino (Salvia rosmarinus). Chi è interessato alle piante può scoprire qui, accanto alla valle coltivata, un paesaggio in cui entrambe le specie sono autoctone.
Sentieri nel paese e verso i kouroi
I vicoli offrono l’occasione di esplorare Melanes a piedi; inoltre, potete seguire itinerari nella natura e lungo il fiume. Nei dintorni, un sentiero segnalato aggiunge a queste possibilità una meta precisa. Conduce dal Kouros di Flerio al Kouros di Faraggi e alle cave circostanti sulle colline a sud di Flerio. I visitatori possono seguire il sentiero. Prima di partire, verificate le condizioni locali.
Marmo e testimonianze archeologiche
Le antiche cave di marmo, con i kouroi di dimensioni colossali presso Flerio e Faraggi, sono tra i monumenti più importanti di Melanes. A Flerio si trovavano le prime scuole di scultura; qui si trovano il Kouros di Melanes, del VI secolo a.C., e il santuario delle sorgenti. Un piccolo tempio scoperto nel 1997 a Flerio faceva parte di un santuario il cui culto era legato alle sorgenti e alle cave circostanti. Marmo e acqua emergono così come due temi interconnessi dell’area archeologica.
L’uso dell’acqua nei dintorni più ampi
Nell’area regionale più ampia, l’acquedotto di Naxos offre una prospettiva diversa sull’acqua. La polis di Naxos lo fece costruire alla fine del VI secolo a.C.; era lungo circa 11 km, riforniva d’acqua la città antica e irrigava i terreni agricoli lungo il suo percorso. A differenza di questo sistema, l’irrigazione dei terrazzamenti di Melanes si basa sul flusso naturale dell’acqua della sorgente di Flerio. Questi esempi mostrano diverse modalità di utilizzo dell’acqua: dalla sorgente e dalle coltivazioni della valle fino alle antiche infrastrutture per la città e i terreni agricoli.
Mulini e cucina locale
Un altro aspetto storico si trova nei dintorni: a Marmaroti c’è un complesso di due mulini ad acqua tradizionali del XVII secolo, costruiti in modo da sfruttare la pendenza. I mulini affiancano le testimonianze archeologiche di Flerio con un diverso esempio di architettura tradizionale. Potete scoprire Melanes anche attraverso la sua cucina: qui i visitatori possono assaggiare piatti tradizionali di Naxos.
Scopri altre destinazioni
Scopri altre destinazioni: Aperathos, Kalantos, Stelida, Apóllon, Moutsouna, Agia Anna, Katápola, Donousa.
Torna alla panoramica dei viaggi: Naxos.