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Filadelfia: tradizione musicale e struttura storica della città

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Filadelfia porta la denominazione culturale comunale di «Città della musica», un riconoscimento del suo passato musicale e della tradizione bandistica. Tra le particolarità del luogo figurano anche una pianta urbana ortogonale, fontane storiche e testimonianze di arte religiosa. Per organizzare il vostro viaggio si aprono così diversi temi: storia urbana, musica e patrimonio culturale. Filadelfia si trova nella zona collinare del Piano della Gorna.

Una pianta urbana con una storia

Dopo il terremoto del 1783, Filadelfia fu ricostruita adottando la pianta urbana di Philadelphia, negli Stati Uniti. La pianta è impostata secondo uno schema ortogonale ed è suddivisa in quattro quadranti. «Ortogonale» significa che la struttura è organizzata ad angolo retto. La riorganizzazione successiva al terremoto e la pianta adottata fanno dunque parte di un’unica storia urbanistica, che si può ripercorrere non solo attraverso singoli edifici, ma anche osservando la struttura del centro abitato.

Fontane e architettura civile

La Fontana della Ficarazza, all’ingresso del paese, ha tre bocche e tre maschere. Le maschere in pietra furono recuperate dalle fontane di Castelmonardo e collegano la fontana alla storia dell’antica città. La Fontana del Ceramidu offre un riferimento cronologico diverso: fu costruita nel 1895 da Michele La Sorte su incarico dell’amministrazione comunale di Filadelfia. Le due fontane si distinguono quindi sia per la loro forma sia per la loro storia.

Anche gli edifici civili presentano elementi distintivi. Palazzo Quattrocchi è un importante edificio pubblico e ospita un grande orologio. Nel quartiere di Santa Barbara, il portale di un antico palazzo reca un doppio emblema: una fenice e un’aquila. Questi dettagli arricchiscono lo sguardo su Filadelfia con esempi diversi di architettura pubblica e di decorazione storica.

Chiese, campane e arte

La Campana della Misericordia fu fusa nel 1590 e si trova sul campanile della Chiesa di San Teodoro. Nella Chiesa di San Francesco di Paola è custodita una campana del 1613, proveniente da Santa Maria del Corazzo. Le due date indicano momenti diversi; nel caso della seconda campana, anche la sua provenienza fa parte della storia dell’oggetto.

Nella Chiesa di Santa Barbara si trova un crocifisso ligneo che raffigura Cristo ancora vivo. Nel transetto della Chiesa del Carmine è collocata una statua dello stesso artista di un’altra statua custodita a Messina. Campane, crocifisso e statua offrono così diversi punti di accesso all’arte religiosa di Filadelfia, dalla provenienza di un oggetto storico al linguaggio figurativo di una rappresentazione.

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Musica, tradizioni e manifestazioni

Il patrimonio culturale di Filadelfia comprende anche poesie in dialetto. La «cumprunta» è un rito religioso del luogo. Accanto alle espressioni musicali e religiose c’è la pittura: alla quarta edizione dell’Estemporanea d'Arte Giovani di Filadelfia, il concorso era rivolto a partecipanti dai 9 ai 18 anni. Il tema erano le quattro piazze storiche delle chiese del paese.

Una tradizione popolare, il cosiddetto «Ballo del Cammello», è legata alla festa di San Francesco di Paola, la prima domenica di agosto; il ritmo della danza è scandito da grandi tamburi. Il «Carnivaletto» è una tradizione che si svolge dopo la conclusione ufficiale dei festeggiamenti del Carnevale. I due nomi si riferiscono a momenti diversi del calendario delle feste di Filadelfia.

Anche una specifica edizione della Sagra delle Zeppole è legata a una data: la terza edizione si è svolta il 4 agosto 2026. Sono state proposte zeppole preparate secondo la tradizione e Ngargadhàti con acciughe salate. Queste specialità hanno fatto parte del programma di questa edizione; la data è quindi un utile riferimento per chi è interessato alle manifestazioni e alla cucina locale.

Castelmonardo nei dintorni

A sud-est di Filadelfia, su una collina, si trova Castelmonardo. Le rovine dell’antica città si estendono su tre colline vicine tra loro. L’Istituzione Comunale Castelmonardo promuove la conoscenza e la divulgazione dei resti archeologici e storici. Al momento non sono previste visite per gruppi; tuttavia, l’istituzione accetta su richiesta accordi per visite di gruppo. Se desiderate organizzare una visita di questo tipo, contattate l’istituzione in anticipo per concordare le possibilità.

Scoprite altre destinazioni: Zaccanopoli, Monterosso Calabro, Longobardi, Ciaramiti, Drapia, Francavilla Angitola, Nicotera Marina, Filandari.

Per una panoramica generale del viaggio: Vibo Valentia.

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