Pietrastornina: rupe rocciosa, storia del paese e boschi
Alloggi a Pietrastornina
Pietrastornina unisce una rupe rocciosa fortificata, un nucleo medievale e i boschi del Parco Regionale del Partenio. Se cerchi un hotel per un soggiorno qui, puoi innanzitutto valutare se ti interessano maggiormente la storia e l’architettura del paese oppure i boschi e i paesaggi d’altura. Entrambi gli aspetti caratterizzano i profili descritti del luogo.
Boschi, corso d’acqua e alture sopra Pietrastornina
Il territorio comunale si trova nel Parco Regionale del Partenio. Circa il 50 per cento della superficie comunale è coperto da boschi. Le specie arboree variano con l’altitudine: al di sotto dei 1.000 metri i boschi sono costituiti prevalentemente da cedui di castagno e boschi cedui misti; al di sopra dei 1.000 metri si trovano faggete. Il paesaggio si può quindi descrivere non solo in base alla sua copertura boschiva, ma anche in base a questa varietà di tipi di bosco.
Il torrente S. Martino attraversa il centro di Pietrastornina. Dalle alture sopra il paese si apre un orizzonte a 360 gradi. Una strada di montagna conduce fino a 1.170 metri alla località Acqua delle Vene e anche alla località Toppa Riviezzo, a 1.470 metri. Le due quote indicano altitudini diverse all’interno del paesaggio montano descritto.
Rupe rocciosa e nucleo medievale
Il Castello di Pietrastornina fu costruito sul grande pinnacolo roccioso che sovrasta l’insediamento medievale. È menzionato per la prima volta in un atto di donazione del principe longobardo Arechi II, datato novembre 774. La formazione graduale del nucleo originario dell’insediamento è un fatto distinto: avvenne tra il X e l’XI secolo ai piedi della rupe fortificata. La prima menzione del Castello e la successiva formazione del nucleo del paese corrispondono quindi a due momenti storici differenti.
La Porta Urbana di Via Castello risale al periodo di formazione del nucleo medievale, che viene generalmente datato tra il XII e il XV secolo. La sua volta a botte copriva originariamente un tratto di strada lungo 12 metri; in seguito fu prolungata di altri 2 metri sul lato sud. La Porta misura 2,30 metri in larghezza. Questi dati distinguono la lunghezza del tratto coperto, il suo successivo ampliamento e la larghezza del passaggio.
Anche il Palazzo Baronale, detto Palazzo Campobasso, riunisce diverse indicazioni cronologiche. Cesare Pagano, primo barone di Pietrastornina, acquistò il terreno dai monaci verginiani nel 1587. Suo figlio Ugone ereditò il feudo nel 1600 e, presumibilmente, fece costruire il Palazzo nel primo decennio del XVII secolo. Sopra il portale d’ingresso, lo stemma reca incisa la data 1614. L’acquisto del terreno, la successione ereditaria, il periodo presunto di costruzione e l’iscrizione sullo stemma rappresentano fasi diverse della storia.
Chiese e storia culturale locale
La prima fondazione ecclesiastica della Chiesa della Madonna del Carmelo, tra le masserie Jardino e Mavilia, risale al 20 febbraio 1742. La nuova Chiesa della Madonna del Carmelo fu poi costruita tra il 1856 e il 1860, dietro il sito della cappella originaria. La data di fondazione e il periodo di costruzione della chiesa successiva sono quindi chiaramente distinti.
La Chiesa dei Sacri Cuori di Gesù e Maria fu fondata nel 1919 e si trova nella frazione Furmo. È indicata come rettoria della parrocchia Maria Santissima Annunziata di Pietrastornina. La pianta regolarmente rettangolare, l’interno a navata unica e il tetto inclinato con copertura in tegole ne definiscono le caratteristiche architettoniche.
Sulla sommità della stele del Monumento ai Caduti nella Grande Guerra si trovano due statue in bronzo, che raffigurano la vittoria e un soldato. Tra i protagonisti della storia locale della ceramica c’è Donato Massa, nato a Pietrastornina nel 1677, figlio di Biagio Massa. Il Comune mette inoltre a disposizione una risorsa museale virtuale con un catalogo fotografico, versione 1.0. Il catalogo contiene opere di artisti che hanno partecipato a diverse edizioni del Concorso Nazionale di Ceramica Donato Massa e può essere scaricato e consultato al computer.
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Per la panoramica generale del viaggio: Avellino.