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Cerrione: necropoli romana e storia del castello

Alloggi a Cerrione

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
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A Cerrione si incontrano diversi temi di viaggio ben distinti: la necropoli romana, il castello originario, la Chiesetta di San Grato e la Riserva Naturale della Bessa. I contesti funerari archeologici, le forme architettoniche storiche e la classificazione di un geosito rispondono a interessi diversi. Per scegliere dove soggiornare, puoi valutare quale di questi temi desideri approfondire maggiormente.

La necropoli romana e la sua storia

La necropoli romana di Cerrione è considerata unica nell’area dell’Italia settentrionale romana per il numero eccezionalmente elevato di contrassegni funerari iscritti nei contesti funerari. «Necropoli» indica un luogo di sepoltura; le iscrizioni aggiungono una dimensione scritta al tema. Chi è interessato alle pratiche funerarie romane o alle iscrizioni antiche trova qui un chiaro punto di interesse storico-culturale.

Il Museo del Territorio Biellese espone i contesti funerari più antichi della necropoli di Cerrione, risalenti al I secolo a.C. Per inquadrarli, sono utili due prospettive: quella del museo colloca in un periodo preciso i contesti più antichi esposti, mentre la posizione speciale della necropoli si basa sul numero di contrassegni funerari iscritti. In questo modo, l’inquadramento cronologico e la ragione della sua particolare importanza restano distinti, perché rispondono a domande diverse.

Castello di Cerrione: pianta e torre

Del castello originario di Cerrione sono descritti la pianta e il sistema difensivo. La pianta era quadrangolare irregolare e comprendeva due cortili interni. Una pianta quadrangolare ha quattro lati; «irregolare» distingue questa forma da un quadrato regolare. I cortili interni forniscono un’indicazione sulla suddivisione del complesso, mentre il castello era circondato da una cinta fortificata e da un fossato. Nel loro insieme, questi elementi descrivono sia la suddivisione interna sia la cinta del complesso.

Del castello di Cerrione si conserva una torre poligonale con merli ghibellini, descritta come a rischio di crollo. «Poligonale» indica una forma con più lati diritti. Per l’inquadramento architettonico sono quindi rilevanti sia il profilo della torre conservata sia i suoi merli.

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Riserva Naturale della Bessa

La Riserva Naturale della Bessa amplia i temi con un riferimento geologico. Una comunicazione della Regione Piemonte del 12 febbraio 2026 la indica come geosito di interesse internazionale. Cerrione è collegata alla Riserva in quanto comune associato. La classificazione indica l’importanza del geosito; il collegamento con il comune colloca Cerrione in rapporto alla Riserva. Si aggiunge così, accanto alla necropoli e al castello, un autonomo tema naturalistico che puoi considerare nella pianificazione del viaggio.

Come raggiungere la Chiesetta di San Grato

Per la Chiesetta di San Grato è indicato un accesso preciso: si raggiunge attraverso una strada sterrata alla fine di Via Garibaldi.

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