Castelnuovo dei Sabbioni – storia mineraria e patrimonio culturale
Alloggi a Castelnuovo dei Sabbioni
Castelnuovo dei Sabbioni unisce la storia di un villaggio minerario abbandonato a un patrimonio culturale conservato e all’arte. A partire dal 1963 il vecchio borgo è stato gradualmente abbandonato perché l’estrazione della lignite aveva compromesso la stabilità del promontorio. Il centro storico è rimasto intatto; il vecchio borgo è stato restaurato e recuperato. La storia del luogo ruota quindi attorno alle conseguenze dell’attività mineraria e alla conservazione del tessuto storico. A ciò si aggiungono un murale di grandi dimensioni, opere d’arte sacra e luoghi della memoria. Per organizzare la visita, è utile distinguere questi temi che caratterizzano il luogo in modo permanente dai programmi di singoli eventi.
Storia del vecchio borgo e attività mineraria
MINE si trova in diversi edifici del Vecchio Borgo. Documenta e valorizza la storia del territorio, dove per 150 anni è stata estratta lignite per produrre energia e favorire lo sviluppo. Allo stesso tempo, il museo è temporaneamente chiuso al pubblico. Prima di partire, verificate se è possibile visitarlo, invece di dare per scontato che sia aperto. La storia del luogo è legata anche al cinema: Castelnuovo dei Sabbioni è stato una location del film di Alessandro Benvenuti «Ivo il tardivo».
Murale, arte sacra e luoghi della memoria
In piazza Sandro Pertini si trova il «Murale per la pace» di Venturino Venturi. L’opera è lunga 76 metri e copre una superficie di 305 metri quadrati. Il tema è l’eterna contrapposizione tra guerra e pace. Le misure indicano sia la lunghezza sia la superficie decorata.
Anche le chiese testimoniano la storia del luogo. Alcuni resti dell’antica fortezza sono stati integrati nella chiesa di San Donato, situata in alto sulla collina. Nella moderna chiesa parrocchiale di Castelnuovo dei Sabbioni si trova un dipinto della Madonna in trono con il Bambino e i santi. L’opera risale al XV secolo ed è stata trasferita dalla vecchia chiesa del borgo. Dal 1984, sul piazzale accanto a una chiesa, si trova un monumento alla Resistenza.
La «Strada della Memoria» comprende la Chiesa-Auditorium, la strada adiacente e i terreni annessi. Il percorso ricorda la storia e l’importanza degli edifici legati agli eventi del 4 luglio 1944. Poiché l’area è stata modificata durante i lavori di restauro, verificate l’accessibilità prima della visita.
Paesaggio e programmi degli eventi
L’ex area mineraria è considerata una rigogliosa oasi verde, arricchita dal lago artificiale di Castelnuovo dei Sabbioni. Il paesaggio offre un modo diverso di avvicinarsi alla storia del luogo rispetto al museo e agli edifici: qui l’attenzione è rivolta all’ex area mineraria stessa, mentre le testimonianze storiche ne raccontano il passato.
In un programma della Festa della Primavera erano previsti due percorsi di trekking. Il percorso più lungo era di 13 chilometri e si snodava su sentieri nel bosco, attraversando paesi e passando accanto a pievi. Un itinerario più breve seguiva le strade bianche dell’ex miniera fino nei pressi del centro storico di Castelnuovo in Avane. I due itinerari si distinguevano quindi sia per la lunghezza sia per le caratteristiche descritte del percorso. In occasione di una Festa della Primavera si è tenuta anche una Sagra delle Frittelle con frittelle dolci e salate. Se desiderate organizzare un viaggio lungo uno di questi itinerari o in concomitanza con l’evento, verificate il programma dell’edizione in questione.
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